Steph Curry, stella dei Golden State Warriors, nel corso di una lunga intervista a The Athletic Show ha spiegato di non sentirsi affatto vicino al ritiro, sottolineando che sarà il suo corpo a dirgli quando arriverà davvero il momento di smettere con la pallacanestro.
“Penso che il primo vero indicatore sia sempre il proprio corpo. Già solo pensando a ciò che serve per prepararsi a una partita oggi, davvero molto diverso rispetto a una decina di anni fa. Quando sono in campo adesso, continuo comunque a perdermi nel divertimento. È ancora il mio posto felice. Svolgo ancora con piacere tutto il lavoro, perché mi consente di scendere in campo e giocare a basket al livello più alto. La competizione, il rapporto con i compagni, inseguire qualcosa che conta davvero: sono tutte cose che continuano a motivarmi. E non vedo come questo possa cambiare nel breve termine.”
Il 4-volte campione NBA, che ieri ha compiuto 38 anni, sta viaggiando a una media di 27.2 punti e 4.8 assist con il 39% da tre su oltre 11 triple tentate x game.
Nonostante sia ormai alla sua 17ª stagione NBA, Curry rimane uno dei giocatori più temuti dalle difese avversarie. Uno dei pochi in grado di creare spazi per i compagni con la sua sola presenza.





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