C’è grandissima attesa per la finale della Western Conference tra Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs.
I campioni in carica fin qui non hanno incontrato grosse difficoltà contro Suns e Lakers, mentre il giovane team Texano è stato costretto a dare il massimo per superare un cliente scomodo come i Timberwolves.
“La natura dei playoff fa sì che ci si trovi ad affrontare squadre sempre più forti. C’è già stato un salto tra primo e secondo turno. Probabilmente ce ne sarà uno ancora più grande tra secondo e terzo turno”, spiega Victor Wembanyama. “Ma noi abbiamo la giusta guida, un ottimo staff tecnico — il migliore, in realtà. Possiamo fidarci di loro.
Solo sentire le parole ‘finali di conference’ è un qualcosa di pazzesco. Ne ho sentito nominare per tutta la vita, e ora farne parte è davvero una sensazione speciale”, ha aggiunto Wembanyama. “Spero sia solo la prima di tante altre finali di Conference.”
In realtà in pochi si aspettavano di vedere gli Spurs già così competitivi, ma il Front Office ha svolto un lavoro fantastico tra Draft e Trade, con la crescita vertiginosa e a 360° del fenomeno francese che ha fatto il resto. Ma guai a sottovalutare giocatori come Dylan Harper, Devin Vassell, Justin Champagnie e Stephon Castle. Tutti scelti e poi ‘coltivati’ a dovere dagli Spurs.
“Abbiamo un gruppo davvero talentuoso, che gioca insieme e attacca in una maniera molto altruista, e siamo tutti giovani”, spiega Castle. “Credo che possiamo battere chiunque in qualsiasi serata. Il nostro modo di condividere il pallone e giocare senza ego rende il tutto molto divertente.”
Per Gara 1 appuntamento domani notte in casa dei Thunder.





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