Nonostante le prestazioni deludenti nelle NBA Finals perse contro i New York Knicks, De’Aaron Fox resta una pedina fondamentale del futuro dei San Antonio Spurs.
Secondo quanto riportato da The Athletic la posizione della franchigia è rimasta invariata dopo le parole del general manager Brian Wright, che a fine giugno aveva ribadito la piena fiducia nella guardia:
“Abbiamo la massima fiducia in De’Aaron, in quello che è come giocatore, in ciò che ha rappresentato per noi e in quello che significa per questa squadra.”
Fox è entrato nella prima stagione del nuovo contratto quadriennale da 222 milioni di dollari, firmato nell’estate 2025 pochi mesi dopo il suo arrivo dai Sacramento Kings. Nelle Finals contro New York, però, ha faticato chiudendo con 12.8 punti di media, il 34.3% dal campo e appena il 25% da tre punti. L’errore simbolo della sua serie è arrivato in gara 4.
Gli Spurs attribuiscono gran parte del suo calo di rendimento a un infortunio alla caviglia subito nel secondo turno contro i Minnesota Timberwolves.
La franchigia inoltre sarebbe consapevole di quanto l’attuale contratto renda l’ex Kentucky difficilmente scambiabile nel breve periodo, motivo per cui un ritorno a grandi livelli nella prossima stagione sarebbe importante per avere più opzioni a disposizione.
Con Stephon Castle ormai stabilmente nel quintetto iniziale, appare improbabile che San Antonio promuova anche Dylan Harper tra i primi 5, a meno che uno di loro non sviluppi un tiro da tre realmente affidabile.
Fox rispetto ai suoi giovani e talentuosi compagni garantisce l’innata capacità di controllare il ritmo, di creare vantaggi dal palleggio e generare buoni tiri anche senza bisogno di schemi complessi. Un’abilità che gli Spurs considerano ancora preziosa nel percorso di crescita di Castle e Harper.





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