L’NBA delle sorprese

L’NBA delle sorprese

Il campionato di basket americano quest’anno non è solo un affare tra Nets e Lakers, anzi…

Il campionato di basket americano quest’anno non è solo un affare tra Nets e Lakers, anzi…

A inizio stagione, alzi la mano chi non avrebbe scommesso su un duello tra Nets e Lakers per quanto riguarda la vittoria del titolo? Domanda retorica ovviamente, perché dando un’occhiata anche veloce ai roster di queste corazzate ci sarebbe poco da dire: troppo forti i nomi dei protagonisti con sede a Brooklyn e troppo forti i nomi dei protagonisti con sede a Los Angeles. Non a caso abbiamo usato il condizionale, perché quello che sta succedendo in NBA in questi ultimi giorni se non ha del clamoroso poco ci manca. Ci riferiamo al fatto che le due favoritissime per l’anello di cui vi abbiamo parlato poco sopra non sono più tali, di sicuro non i Lakers, che dopo un inizio convincente di stagione sono sprofondati al 7° posto in classifica. E ora la vetta a ovest è occupata dai Golden State Warriors, incalzati dai “Phoenix Suns dei miracoli”, che stanno ripetendo le belle prestazioni dell’annata 2020-2021, e dagli Utah Jazz, non spettacolari ma granitici come sempre. Discorso diverso invece per i Nets che sono sì lassù dove meritano, comunque tallonati dai sorprendenti Bulls. Insomma, ci sono più squadre che stanno levando alta la loro voce, un qualcosa di impronosticabile fino a ottobre. Eppure dopo tanti anni passati a seguire la pallacanestro americana dovremmo sapere che quando c’è di mezzo l’NBA tutto può succedere, e invece ce lo dimentichiamo, ci dimentichiamo che all’interno di questo bellissimo campionato quasi tutte le protagoniste che scendono sul parquet lo sono fino alle Finals incluse. Tralasciando i Pistons, i Kings e franchigie simili, le sorprese insomma sono sempre dietro l’angolo. E tra le sorprese più liete di quest’anno ci sono i Golden State Warriors, che dopo anni di purgatorio sono tornati, grazie soprattutto al sontuoso Curry, a far parlare di sé. Certo non saranno quelli dei gloriosi tempi dei Big Five – uno di questi era un certo Kevin Durant – ma sono comunque pronti a stupire nonostante le “scomode presenze” di Nets e Lakers.

Il “caso Bulls”

Se vedere i Nets lassù in cima alla classifica della Eastern Conference non fa certo notizia, considerando il quintetto di cui dispongono, di sicuro desta sorpresa il cammino sin qui dei Bulls, all’inizio della stagione regolare non proprio tra i favoriti per lottare per il titolo, come testimoniato anche dalle piattaforme leader di settore che si occupano di sport e al tempo stesso mettono a disposizione i migliori bonus scommesse per il basket che ci siano. Ok, forse abbiamo esagerato, magari non lotteranno per il titolo, ma per fare male, malissimo durante la post-season, quello di sicuro. Siamo forse di fronte a un miracolo natalizio propiziato dalla palla arancione, visto che Chicago per anni ha guardato gli altri giocare a pallacanestro? La risposta è no, e ora vi spieghiamo perché. Chicago sta vivendo un meraviglioso periodo sportivo grazie a DeRozan, che sta letteralmente trascinando i suoi compagni dimostrandosi infallibile dalla lunetta. Il tutto condito da una roster con più leader sul parquet rispetto al passato, e soprattutto con meno egoismi all’interno dello spogliatoio; oltre allo stesso DeRozan, non possiamo non sottolineare il peso specifico che stanno avendo i vari Lonzo Ball e Zach LaVine, due che da soli hanno tenuto a galla la barca quando mancavano per infortunio molti giocatori importanti. Risultato: 20 vinte e 10 perse, un bottino davvero niente male per questi Bulls che contro i Pacers hanno trionfato con un punteggio di 113 a 105. Se questi dati ancora non vi impressionano, sappiate che nelle ultime 10 gare Chicago è uscita imbattuta dal parquet di casa e dai parquet avversari per ben 7 volte.

Cosa aspettarci con l’arrivo dell’anno nuovo


by Pixabay

Da amanti dell’NBA quali siamo, ci aspettiamo dal prossimo anno interessanti novità, come per esempio un prepotente ritorno sulla scena da parte dei gialloviola, ora troppo indietro in classifica per “spaventare” davvero. LeBron di sicuro non sarà molto soddisfatto della piega che sta prendendo l’attuale stagione dei Lakers, soprattutto dopo la sconfitta contro i Nets per 115 a 122. Proprio queste due squadre dovevano “cannibalizzare” il campionato americano di basket 2021-2022, e così non è stato, almeno se guardiamo a casa Los Angeles.