Intervistato da Edoardo Ceriani su “La Provincia”, il General Manager dell’Acqua S.Bernardo Cantù, Simone Giofrè, ha parlato delle impressioni che gli sta facendo il nuovo gruppo: “La settimana di ritiro a Livigno è stata molto interessante. Li ho visti assieme, in tante situazioni e soprattutto anche fuori dal contesto lavorativo. Tendenzialmente, lo so per esperienza, si formano sempre due fazioni: gli italiani da una parte, gli americani dall’altra. Stavolta invece mi sembra ci sia un’ottima interazione, e con tutte le componenti del gruppo squadra. A livello tecnico? I ragazzi si stanno conoscendo. A parte Moraschini e Okeke, nessuno ha mai giocato insieme. Conoscersi e capirsi è molto importante”.
Giofrè ha parlato anche della scelta di coach Vitucci: “Ho vagliato, al momento del mio insediamento, l’elenco degli allenatori disponibili e di quelli che saremmo potuti andare a rilevare il contratto. Ma la mia prima scelta è sempre stato lui, e la società ne era a conoscenza. Fatta la proposta, mi ha chiesto del tempo per vagliarla, anche alla luce del fatto di arrivare in una piazza come quella canturina. E poi ha accettato”.
Un’analisi anche personale su questi primi tre mesi a Cantù: “Onestamente direi di grande stimolo, come l’avevo pensata al momento di accettare. Il motivo per cui ho scelto e ho deciso è stata la possibilità di poter contribuire, oltreché a creare una squadra, a migliorare la società, facendola crescere. Il tutto consolidando la nostra presenza in Serie A. Ma guardando al futuro, grazie anche all’esperienza acquisita: all’arena e alla possibilità d’ingrandirsi con nuove figure e visioni ben precise”.





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