Silver pensa ad una partita per una raccolta fondi: La gente ha bisogno di un diversivo

Silver pensa ad una partita per una raccolta fondi: La gente ha bisogno di un diversivo

Silver parla di come la NBA valuta il ritorno in campo, della voglia dei giocatori di tornare sul parquet

Adam Silver, commissioner NBA, ha rilasciato una lunga intervista ad ESPN sullo stop alla lega e su come e quando potrà ripartire vista l’emergenza coronavirus negli USA.

“Quali sono le condizioni necessarie per far ripartire la lega? Guardo a tre diversi aspetti. One è: quando possiamo ricominciare a giocare con 19.000 persone nel palazzo? Opzione due: dovremmo pensare di ricominciare senza tifosi e questo cosa significherebbe? Forse avere dei giocatori,  il loro staff ed un gruppo di tifosi che possano controllarli e dire che si può giocare. La terza opzione è quella a cui stiamo pensando. L’impatto sulla mente della popolazione che non ha programmi di sport in televisione. È una cosa di cui abbiamo parlato ovvero far giocare qualche giocatore – magari per una raccolta fondi collettiva o solo per il bene delle persone. Giocatori che possano essere controllati e messi in quarantena ed isolati in qualche modo e che possano giocare gli Unioni contro gli altri” ha detto Silver. “Le persone sono rinchiuse in casa e penso che abbiano bisogno di un diversivo. Devono essere intrattenute” ha continuato il commissioner. “Come potrà ripartire l’economica? Che ruolo potrà avere la NBA? Possiamo farlo in maniera graduale. Sicuramente il primo stop non sarà giocare partite davanti a migliaia di persone ma intanto fare delle partite” ha aggiunto Silver. “Sono ottimista per natura e voglio credere che saremo in grado di salvare una porzione di questa stagione. Abbiamo fatto cose nuove e creative in passato ed anche nell’ultimo All-Star Game. Abbiamo parlato di tornei nel corso della stagione”.

“Ho parlato con tanti giocatori, stanno impazzendo, vogliono giocare, competere. Per i giocatori ogni mese perso è tempo perso nel corso delle loro carriere. È diverso dalle persone in generale e per questo faremo di tutto per tornare a giocare a pallacanestro. Ma la sicurezza dei nostri giocatori e la loro salute sono al primo posto ed anche quella dei tifosi”.

Fonte: ESPN.

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