Shane Larkin ha spiegato la decisione di lasciare l’Anadolu Efes dopo otto anni e firmare con il Fenerbahce. Nel podcast “Off the RECourt”, il playmaker ha raccontato che la scelta non è stata semplice, soprattutto per il legame costruito con il club con cui ha vinto due EuroLeague.
«Avevo il cuore spezzato per aver dovuto fare questa scelta, ma non potevo più continuare per la mia salute mentale», ha detto Larkin, facendo riferimento anche all’instabilità tecnica vissuta negli ultimi anni all’Efes, con sei allenatori diversi in tre stagioni. Il giocatore ha poi respinto l’idea di una scelta legata ai soldi: «Ho guadagnato abbastanza, sto bene da quel punto di vista. Volevo darmi una possibilità in un club stabile».
Larkin ha raccontato anche il confronto con Sarunas Jasikevicius, tecnico del Fenerbahce, che gli ha chiesto disponibilità ad accettare un ruolo non necessariamente da prima opzione. «Mi ha detto che avrebbe urlato contro di me e mi ha chiesto se fossi pronto a sopportarlo. Gli ho risposto che finché vinciamo trofei, non mi importa se urla. Mi interessano solo i trofei».
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