Serie A: chi sale e chi scende dopo la 29esima giornata

Serie A: chi sale e chi scende dopo la 29esima giornata

Penultimo turno di campionato dove ancora una volta arrivano le straordinarie prestazioni Zach LeDay e Stefano Tonut. Ventinovesima giornata che ci regala anche alcuni verdetti: Trieste stacca il pass per il playoff, mentre Cantù retrocede in Serie A2

I classici salgono e scendono di Sportando che ci raccontano cosa è accaduto nella 29° giornata, penultimo turno di Serie A.

Non si è giocata la partita di Trento tra Aquila e Happy Casa Brindisi dovuta alla quarantena imposta dalla ASL locale alla formazione brindisina a causa del Covid-19. La sfida verrà disputata il 5 maggio alla ore 20:30. Turno che inizia con il classico lunch match domenicale dove Milano – reduce dalla serie playoff di Eurolega con il Bayern Monaco – supera in trasferta Pesaro in una partita non semplice soprattutto nella prima parte con la formazione di Jasmin Repesa avanti, alla fine del primo quarto, di 17 lunghezze sul 31-14. Alla fine del terzo periodo gli uomini di coach Messina mettono per la prima volta la testa avanti guidati dal solito eccellente Zach LeDay e dal miglior Vlado Micov della stagione portando così a compimento la ventunesima vittoria in campionato. Le altre cinque partite si sono giocate in contemporanea come di consuetudine nel finale di stagione: Venezia vince d’autorità il derby con Treviso grazie all’ottima prestazione difensiva guidata da un super Stefano Tonut autore di 20 punti a cui aggiunge anche 6 rimbalzi, 5 assist e 3 recuperi. Brescia vince il derby lombardo in trasferta con Cremona interrompendo così una striscia di 7 sconfitte consecutive. Due punti d’oro per la Germani che valgono la salvezza: decisivi i 23 punti di Giordano Bortolani e la doppia-doppia da 17+10 di Chris Burns. A Masnago Trieste supera Varese per merito di cinque uomini in doppia cifra di punti e stacca il pass per i playoff; mentre a Sassari, dopo un primo tempo sofferto, la Dinamo supera Reggio Emilia grazie all’ottima prova balistica dalla lunga distanza chiusa con un 11/20 complessivo e ai 25 punti di Eimantas Bendzius. La formazione di Attilio Caja nonostante la sconfitta raggiunge l’obiettivo della salvezza con un turno d’anticipo. Chiudiamo con un drammatico, sportivamente parlando, scontro salvezza. La Fortitudo Bologna tira un sospiro di sollievo superando Cantù; al contrario, con una giornata d’anticipo, la squadra di Piero Bucchi retrocede in Serie A2: non succedeva dal campionato 1993-94. A fare la differenza per la Effe sono le due “prime punte”: Adrian Banks mette a referto 20 punti, aiutato dai 17 di Pietro Aradori.

 

SALE:

ZACH LEDAY, VLADO MICOV

Nella vittoria sofferta di Milano con Pesaro, l’Olimpia trova  – ancora una volta – un suntuoso Zach LeDay da 22 punti con 3/4 dall’arco e 9/12 a cronometro fermo. Fondamentale per il successo finale dei meneghini l’apporto del miglior Vlado Micov della stagione. Il professore serbo, in 22 minuti di gioco, piazza 15 punti con ottime percentuali su azione (4/6 da due, 2/3 da tre), a cui aggiunge anche 4 rimbalzi e 3 assist. Per l’ala dell’Armani arriva anche il traguardo dei 2000 punti superati in LBA in 192 presenze.

 STEFANO TONUT

Altro giro, altra corsa e altra grande partita di Stefano Tonut. Le sue accelerazioni nel derby mandano ko Treviso. Ennesimo “ventello” per la guardia orogranata a cui aggiunge 6 rimbalzi, 5 assist, 3 recuperi e 4 falli subiti. La solita prestazione totale che ormai lo incorona miglior giocatore del torneo per questa regular season.

GIORDANO BORTOLANI

Nella partita più importante della stagione contro Cremona, il giovane esterno della Germani sfodera una gara da veterano giocando in modo glaciale. Coach Buscaglia lo utilizza per 32 minuti e il giocatore risponde presente siglando 23 punti (4/6 da due, 3/7 da tre, 6/7 ai liberi) per una valutazione complessiva di 24 risultando peraltro decisivo nel finale di gara.

 EIMANTAS BENDZIUS

Terzo “ventello” in fila per l’ala lituana che in attacco è spesso e volentieri incontenibile. Nel successo con Reggio Emilia è decisivo con i suoi 25 punti con percentuali superlative (3/6 da due, 4/5 da tre e 7/7 ai liberi). Un vero fattore per tutta la stagione.

PIETRO ARADORI

Sicuramente il migliore in campo nella sfida salvezza con Cantù. Decisivo negli ultimi minuti ha messo le marce alte ed ha regalato i canestri decisivi per questa salvezza alla Fortitudo Bologna chiudendo con 17 punti e 24 di valutazione.

TRIESTE

Gli uomini di coach Eugenio Dalmasson con la vittoria in trasferta a Masnago con Varese staccano il biglietto per un traguardo prestigioso come i playoff e lo fanno con una grande prestazione di squadra e ben 5 uomini in doppia cifra di punti. A fine gara la grande gioia dell’allenatore biancorosso: “Sicuramente siamo orgogliosi della partita di stasera e del percorso fatto durante l’anno. Abbiamo affrontato difficoltà di tutti i tipi, ma la squadra è stata capace di ricompattarsi nel momento più importante tirando fuori le giocate migliori della stagione. Ringrazio di vero cuore i miei assistenti Franco Ciani e Marco Legovich, che sono stati veramente artefici di tutto questo e adesso ci godiamo un risultato straordinario. Affronteremo questa parte finale della stagione con il cuore di chi ha fatto anche più di quello che era il proprio dovere. Lo ribadisco, siamo orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto”.

 

SCENDE:

 DAVID LOGAN

In un derby senza storia vinto nettamente da Venezia su Treviso ci si aspettava un Logan ben diverso da quello visto al Talierco – eloquente il suo 3/17 dal campo per soli 7 punti complessivi – soprattutto in considerazione del fatto che la squadra di Menetti ha dovuto fare a meno di Imbrò (problema alla spalla) e Sokolowski (problema ad un piede).

 CANTÙ

Nel match decisivo per la permanenza in Serie A, l’Acqua S.Bernardo perde con la Fortitudo Bologna, che alla Unipol Arena si impone con il risultato finale di 75-68. Cantù così scende in Serie A2, ciò non accadeva dalla stagione 1993-94. Nel post gara l’amarezza del capo allenatore Piero Bucchi: “Ovviamente dispiace tantissimo perché veramente il campo ha dato un verdetto che ci fa molto male. Però, devo anche essere onesto e dire che mi piacerebbe poter avere una macchina del tempo per riavvolgere tutto fino al post Cremona e al pre-covid perché, in effetti, da quel momento si è inceppato qualcosa e onestamente tutto è diventato molto più complicato. Sono convinto che fino a quel frangente la squadra aveva un senso e giocava una bella pallacanestro. Poi, questa seconda tegola che ci è capitata addosso, ha reso tutto quanto molto più complicato e molto più difficile. Ripeto, dispiace tantissimo”.

 

 

 

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