Sergio Iankovics, amministratore unico di Is Copy ed ex vicepresidente della Pallacanestro Trieste, fotografa con realismo il nodo economico del basket giuliano. A suo giudizio, il tentativo di alzare il livello contando su una crescita parallela del sostegno locale non ha funzionato, e questo spiega anche il possibile disimpegno della proprietà.
Il passaggio più netto riguarda la capacità del territorio di reggere da solo una squadra di vertice. “L’imprenditoria locale avrebbe grosse difficoltà ad accollarsi e a mantenere una società in A1. Un’onesta A2, senza grandi obiettivi, potrebbe essere alla portata ma di più è complicato”. Iankovics ricorda anche che Matiasic detiene il 99% delle quote, mentre il Consorzio è fermo all’1%.
Nel suo ragionamento pesa soprattutto la sostenibilità: poche aziende, spiega, possono garantire sponsorizzazioni davvero pesanti e con piccoli contributi è difficile tenere in piedi un club di alto livello. Da qui una linea prudente, senza troppo ottimismo sul futuro, pur chiedendo alla piazza di non eccedere nelle critiche verso l’attuale proprietà.
Fonte: citysport





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