Ci sono pochi dubbi sul fatto che una leggenda NBA come Don Nelson abbia lasciato il segno nelle vite e nelle carriere di diversi giocatori.
Tra i tanti messaggi di stima e affetto che gli sono stati dedicati subito dopo la notizia della sua scomparsa, anche quelli di due atleti europei come Dirk Nowitzki e Luka Doncic, e di una superstar come Steph Curry.
Iniziamo dal tedesco, che ha trascorso con Nelson buona parte della sua carriera NBA a Dallas:
“Nellie… Non mi hai solo scelto al Draft, hai anche creduto in me. Sei riuscito a vedere delle cose del mio gioco prima ancora che io mi rendessi conto di poterle fare. L’ho detto un milione di volte e lo dirò sempre: non credo che la mia carriera sarebbe potuta andare altrettanto bene senza di te come mio primo allenatore, e senza la libertà che mi hai sempre dato di poter giocare il mio basket.. Posso solo dire GRAZIE. Per tutto. Riposa in pace leggenda”.
Curry: ”
Uno dei motivi principali per cui venni scelto dai Warriors è stato Don Nelson. Si dice che non gli piacessero i rookie, ma fin dal primo giorno mi ha messo alla prova e mi ha dato l’opportunità di esprimere al meglio il mio potenziale in campo. Mi ha insegnato molto durante la nostra unica stagione insieme e non dimenticherò mai la sera in cui è diventato l’allenatore con il maggior numero di vittorie nella storia dell’NBA, a Minnesota. Eravamo felicissimi per lui. Ha avuto un impatto incommensurabile su questo sport e passerà alla storia come una delle menti più brillanti del basket. È una vera icona e mancherà a tutti coloro che ha toccato con la sua presenza, me compreso, durante una carriera leggendaria. Un abbraccio a Joy, alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.”
Doncic:
“È un giorno triste per il basket con la scomparsa di Don Nelson. Ho un enorme rispetto per lui e per tutto ciò che ha fatto per il gioco, specialmente per il modo in cui credeva nei giocatori europei. Sono grato per il tempo che ho trascorso con lui. Oggi penso a tutta la sua famiglia. Sono davvero felice di averti conosciuto Coach”.
Chiudiamo con il punto di vista di Steve Kerr, attuale coach dei Golden State Warriors:
“Don Nelson è stato un vero innovatore la cui influenza sul gioco del basket si sente ancora oggi. Ha costantemente sfidato il pensiero convenzionale, sperimentato con diversi lineup e stili di gioco, e riusciva ad intravedere possibilità che altri spesso non coglievano. Molto di ciò che ora è comune nella NBA moderna può essere ricondotto al modo in cui Nellie affrontava il gioco. Il suo impatto sui Warriors è altrettanto significativo. Ha contribuito a plasmare alcune delle squadre e dei momenti più memorabili nella storia della franchigia e ha costruito un legame duraturo con generazioni di tifosi dei Warriors. Il suo lascito rimarrà sempre una parte importante di questa organizzazione. I miei pensieri sono con l’intera famiglia Nelson.”
Nellie… You didn’t just draft me. You believed in me. You saw things in my game before I ever realized I could do them. I’ve said it a million times and I will always say it: I don’t think my career could have turned out how it did without you being my first coach and giving me…
— Dirk Nowitzki (@swish41) August 9, 2026
It’s a sad day for basketball with the passing of Don Nelson.
I have so much respect for him and everything he did for the game, especially the way he believed in international players. I’m grateful for the time I spent with him.
Thinking of the entire Nelson family today. I… pic.twitter.com/GqIobWNB9i
— Luka Dončić (@lukadoncic) August 9, 2026
“Don Nelson was a true innovator whose influence on the game of basketball is still felt today. He consistently challenged conventional thinking, experimented with different lineups and styles of play, and saw possibilities in the game that others often did not. So much of what… pic.twitter.com/P8alkCutfN
— Golden State Warriors (@warriors) August 9, 2026




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