Scariolo: Udoh era già un totem, puntare su Pajola e Mannion scelta logica e dovuta

Credit: Ciamillo & Castoria
Credit: Ciamillo & Castoria

Scariolo: Spero di avere il nuovo centro fra un paio di partite

Sergio Scariolo, coach della Segafredo Virtus Bologna, ha parlato con Pietro Guerrini di Tuttosport alla vigilia della prima di LBA.

Diversi gli argomenti trattati.

Dalla famosa ‘aria rancida’ del 2013 ad oggi.

“Aspetto per giudicare. Ma la sensazione è che sia rimasta l’ipersensibilità verso le opinioni, le tendenze social, le chiacchiere, mentre il movimento dovrebbe essere molto più connesso sul lavoro e sul merito, senza subire influssi esterni. L’esperienza in America ha rinforzato questa mia idea. Qui siamo sensibili al “che diranno”, dobbiamo puntare sul “che penso”, in ragione del lavoro svolto, della preparazione, della professionalità costruita”.

Sulle condizioni della Virtus.

“La Supercoppa dà fiducia, ma siamo indietro nonostante l’impegno ammirevole dei ragazzi, perché dobbiamo aggiungere due giocatori chiave: il sostituto dello sfortunato Udoh, che per carisma, qualità, esperienza era già diventato un totem. E poi Nico Mannion che sta iniziando dopo i problemi. Ci sarà una fase critica, lo sappiamo e la supereremo. Spero di avere il nuovo centro fra un paio di partite”

Sulla scelta di puntare anche sui giovani.

“Negli ultimi anni è mancato un po’ di coraggio e l’ho capito quando abbiamo puntato sulla coppia di playmaker più giovane d’Europa. Ho avvertito perplessità. A me è sembrata una scelta logica e dovuta. Pajola e Mannion sono pronti. Però ho sentito gli azzurri emersi all’estero ammettere di aver cambiato passo rispetto a quando avevano il posto garantito. Uscire dalla comfort zone è cruciale. Mi piace molto la scelta di Cremona di puntare su Spagnolo. E Treviso dà responsabilità a Bortolani e Casarin”

Su Hervey e Teodosic.

Hervey deve migliorare nella continuità. E’ atteso da tempo ad altissimo livello. Di Teodosic mi piace più di ogni altra cosa la coscienza dell’importanza dei compagni. Sa che da soli non si vince e prova sempre a migliorare i compagni, in palestra e con le parole”.

 

 

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