Il basket greco è travolto da un’inchiesta giudiziaria che coinvolge il presidente della Federazione Vangelis Liolios, arbitri e dirigenti. Secondo le ricostruzioni di SPORT24 e SDNA, gli investigatori stanno esaminando circa 50 partite disputate tra il 2016 e il 2026, con ipotesi di corruzione e manipolazione di incontri che arriverebbero fino ai campionati giovanili e scolastici.
L’inchiesta sarebbe partita nell’aprile 2026 da una denuncia presentata alle autorità e si sarebbe poi allargata attraverso altre testimonianze. In totale nove persone avrebbero deposto davanti al procuratore sportivo e, secondo SPORT24, due testimonianze sarebbero considerate particolarmente rilevanti perché provenienti da soggetti che avrebbero descritto direttamente modalità, persone e somme legate alle presunte combine. Nel fascicolo figurerebbero anche messaggi scritti e altro materiale documentale.
Gli arrestati sono sei: il presidente della Federazione greca Vangelis Liolios, l’arbitra internazionale Vaso Tsaroucha, l’ex arbitro Petros Papapetrou, Tasos Piloidis, Ilias Koromilas e l’imprenditore Giorgos Mavraganis. Le accuse contestate, a seconda delle singole posizioni, riguardano corruzione attiva e passiva nell’ambito della legislazione sportiva. SPORT24 riferisce che l’indagine riguarda partite della massima serie ma anche categorie inferiori, tornei giovanili e scolastici; almeno una delle circa 50 gare esaminate sarebbe stata giocata fuori dalla Grecia.
Uno degli elementi più pesanti emersi finora riguarda il denaro trovato durante le perquisizioni. SPORT24 e SDNA riportano il ritrovamento di 820.000 euro nell’abitazione dell’ex arbitro Petros Papapetrou, somma che secondo gli investigatori non sarebbe compatibile con il suo profilo economico. Sono stati inoltre sequestrati telefoni, computer e altri dispositivi elettronici che verranno analizzati per cercare eventuali ulteriori riscontri.
Il caso ha già avuto conseguenze anche a livello europeo. Euroleague Basketball ha sospeso Vaso Tsaroucha da ogni designazione fino alla conclusione sia dell’indagine delle autorità greche sia di quella interna della competizione.
La posizione di tutti gli indagati resta naturalmente da accertare in sede giudiziaria. I sei arrestati vengono portati davanti agli organi giudiziari competenti e potranno chiedere tempo per esaminare gli atti prima degli interrogatori formali. Secondo SDNA, le misure possibili al termine di questa prima fase possono andare dalla custodia cautelare a restrizioni sull’attività nel basket, ma ogni decisione spetterà al giudice.




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