Savic: Mancano un paio di pedine, l’importante è essere soddisfatti a stagione finita

Il Partizan tra i protagonisti del mercato europeo, con il ritorno di Obradovic e l'ingaggio di diversi giocatori importanti

Zoran Savic, direttore sportivo del Partizan, ha parlato con la TV del club serbo della difficoltà nel firmare giovani talenti, e di cosa manca per definire il roster che sarà guidato coach Obradovic.

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(L’intervista è stata fatta prima dell’annuncio di Yam Madar)

“Dopo alcune conversazioni con i giocatori, abbiamo visto che c’è la loro avversione a venire a Belgrado. Se sia dovuto alle aspettative, alla pressione che c’è alla Stella Rossa e al Partizan, non lo sappiamo ancora. I giovani preferiscono andare subito all’estero, il problema è che il gioco viene promosso  come se fosse un centro benessere…Ma noi abbiamo lavorato sotto questo stress per tutta la vita e ora celebriamo i 20 anni dall’ultimo oro. Probabilmente abbiamo commesso degli errori in questo periodo, quindi dobbiamo fermarci, pensare e imparare dagli altri. Dobbiamo rivolgerci ai più giovani, al Partizan, per cercare di trattenere i giocatori che salgono dalle categorie giovanili. Questa è la chiave di tutto”.

Cosa manca al roster.

“Almeno due, forse tre giocatori, ma non abbiamo ancora fretta. Ad agosto nessuno pensa di avere costruito una brutta squadra. Tutti hanno grandi squadre, poi vedremo quando inizierà la stagione. L’importante è essere soddisfatti alla fine”.

Fonte: Mozzartsport.

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