Sassari, Gerosa: “Difesa e controllo dei rimbalzi per fare uno step avanti”

Credits Ciamillo-Castoria
Credits Ciamillo-Castoria

L'assistente di Pozzecco presenta il match contro Brescia.

È stato un Natale di lavoro per la Dinamo Banco di Sardegna che, dopo la vittoria su Cremona nel recupero della sfida della 9°giornata di campionato, ha messo nel mirino il prossimo impegno: domani, alle 12, al PalaSerradimigni sarà alzata la palla a due del lunch match con Brescia.

La sfida con la Pallacanestro Brescia rappresenta il quinto impegno in 14 giorni per i giganti, partita importante in chiave Final Eight. A presentare la sfida l’assistant coach Giorgio Gerosa: “Quella con Brescia è una partita fondamentale per la corsa alle Final Eight, dobbiamo continuare a mostrare i progressi avuti, soprattutto nel terzo quarto, dal punto di vista difensivo a Cremona. Nel complesso dei 40 minuti una voce importante è il controllo dei rimbalzi, aspetto su cui abbiamo fatto fatica in passato, ma su cui già con la Vanoli abbiamo mostrato ottimi miglioramenti nonostante tra le loro file ci fossero due ottimi rimbalzisti come Williams e Lee. Sicuramente dobbiamo continuare a lavorare e restare concentrati su questi due aspetti. Non sarà una partita semplice: Brescia arriva da tre vittorie di fila con un volto rinnovato grazie al nuovo capo allenatore, dove ha semplificato le cose in gioco. Stanno giocando tutti con molta fiducia ed è anche rientrato Sacchetti, che conosciamo bene, dopo un periodo di stop”.

A Cremona c’è stato un grande apporto dai giocatori della panchina, che vi hanno permesso di sperimentare anche assetti diversi…

“Credo sia importante il fatto di poter far entrare i giocatori dalla panchina come Treier e  Kruslin senza abbassare l’intensità, soprattutto difensiva, ma anzi talvolta sollevandola. Ad esempio con Kaspar abbiamo la possibilità di aumentare la fisicità perché può curare diversi ruoli, non solo quello naturale di 3-4, ma può essere efficace sia sui lunghi sia sugli esterni. L’apporto che possiamo avere dalla panchina è fondamentale, io sono cresciuto con la filosofia che le partite si vincono con il settimo, ottavo, nono uomo e che i giocatori che escono dalla panchina diano un apporto fondamentale. Anche Tillman contro Cremona ha dato un ottimo contributo, soprattutto a rimbalzo e in attacco”.

Brescia ha dimostrato che con qualche piccolo accorgimento possono sollevare l’energia e la pericolosità…

“La Leonessa ha un roster profondo e lungo, creato per il doppio impegno, e hanno la possibilità di variare assetti e giocare più o meno grossi. Con Crawford da ala forte hanno la possibilità di essere più aggressivi e variare le situazioni senza perdere in termini di atletismo e fisicità, in questa maniera l’ex Milano può essere ancora più pericoloso dall’arco e in penetrazione. Luca Vitali ha ripreso a essere l’assistman della squadra e lo dicono i numeri dato che ha aumentato gli assist di 2.3 a partita: può sembrare una cifra non esorbitante, ma per uno come lui che partiva da una media di oltre 4 è la dimostrazione tangibile dell’aumento di fiducia sua e di tutto il resto della squadra”.

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