Alessandro Santoro respinge l’idea di fare tabelle, anche se riconosce che il quadro della lotta salvezza è cambiato e che la quota per restare in Serie A si è abbassata. Il gm di Cantù sottolinea però che il punto decisivo non sono i numeri, ma il fatto che oggi la squadra abbia rimesso il proprio destino nelle proprie mani. “Tabelle non è mai consigliabile farne” e “siamo soprattutto al punto che il destino adesso è nelle nostre mani”.
Santoro legge il momento biancoblù come la conseguenza di un cambio profondo nell’approccio, nella qualità del lavoro e nella guida tecnica. “Qualcosa di sostanziale è cambiato”, spiega, indicando nell’arrivo di Walter De Raffaele un passaggio chiave: “L’impatto di Walter De Raffaele è stato di grande rilevanza”, soprattutto per esperienza, dettagli e lavoro sulla testa dei giocatori.
Nel ragionamento del dirigente trovano spazio anche i nuovi innesti, descritti come funzionali e diversi tra loro: Erick Green per classe ed esperienza, Chris Chiozza per gestione e valorizzazione dei compagni, Ivan Février per fisicità e atletismo. Ma la linea resta prudente e concreta: niente voli, niente conti anticipati. “Pensiamo a Tortona di domenica e limitiamoci lì”.
Fonte: la provincia di como





Commenta
Visualizza commenti