«Sono qui per qualificarmi ai Mondiali e giocarli in azzurro». Saliou Niang ha indicato con chiarezza il proprio obiettivo in un’intervista concessa a Matteo De Santis per La Stampa, alla vigilia delle sfide dell’Italia contro Bosnia Erzegovina e Serbia.
Il ventiduenne considera il possibile approdo a LSU, questioni di eleggibilità permettendo, una tappa importante verso la NBA. «La scelta del college nasce dalla volontà di migliorarmi e completarmi come giocatore. Il rapporto con Cleveland è stretto: sarei potuto andare questa estate, ma lavoriamo a un percorso che possa farmi trovare pronto al grande salto».
Niang ha parlato anche della crescente presenza di atleti afrodiscendenti nello sport italiano: «Vedere tanti afro-italiani ottenere risultati importanti è qualcosa di bello. Spero che questa tendenza continui e normalizzi ciò che è già ordinario in Paesi come Francia e Germania». Nato a Dakar e arrivato in Italia a due anni, ha aggiunto: «Mi sono sempre sentito italiano e non ho mai vissuto episodi di razzismo».
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