Rossano Guerri nuovo presidente della Fortitudo Bologna

Le parole del nuovo presidente Fortitudo in occasione della presentazione della dirigenza biancoblù:

Le parole del nuovo presidente Fortitudo in occasione della presentazione della dirigenza biancoblù:

“Sono convinto che incarneremo bene lo spirito Fortitudo, ce la metteremo tutta: non in campo perché non abbiamo l’età, ma l’idea è di costruire un qualcosa di significativo. Usciamo da una stagione molto difficile, sui social si sono lette molte cose, ma nel mondo Fortitudo era tutto proteso per raggiungere la A1: è stata una bella annata”.

“Ci attendono due sfide: squadra forte, e l’abbiamo già fatta lavorandoci da febbraio. Ho sentito cose divertenti, tipo che avremmo cercato gente con l’appartamento, e penso che in questo ci sia molta ironia. La squadra è stata fatta in due weekend, tenendo i giocatori che volevamo tenere. Poi, la seconda sfida è essere sostenibile, avere un euro di ricavi più dei costi. Oggi, la situazione della Fortitudo è molto stabile: c’è una catena di controllo per cui Gentilini è presidente della Holding, che detiene l’87% del Consorzio, che detiene il 100% della 103, che ha partecipazioni in Academy e Sporting. I soci hanno 450mila euro di debiti con le banche (aggiustabili nei prossimi mesi), e 1.2 milioni con la Fondazione Fortitudo. Debito del Consorzio, non dei soci, e con molti introiti si potrà sostenere la 103. E 915mila con agenzia entrate e Inps. Insomma, con 2,7milioni di debito, come si aggiusta? O con i soci, ma nessuno vorrebbe prendere partecipazioni di una realtà con debiti, o si cerca di invertire il trend, con più ricavi e meno costi. La squadra sarà comunque lunga, 12-13 giocatori che potranno stare in campo e attorno a loro ragazzini. Ogni cosa verrà rinegoziata perché non vogliamo sprecare un centesimo.”

Il budget per la squadra? “Più di quanto speso all’inizio della scorsa stagione, meno di quanto speso alla fine, perché non sostituiremo i giocatori. Ora aspettiamo le condizioni fisiche di due giocatori fondamentali, ovvero Fantinelli che è una icona della squadra: se starà bene cercheremo un due straniero, altrimenti un 1-2. L’altro è Mazzola, cercando di tenerlo e che possa recuperare dopo test positivi. Con lo staff tecnico stiamo discutendo, quando ci propone un giocatore che è all’interno di una white list redatta di recente andremo avanti, altrimenti chi chiederemo se va bene o no chiedendolo a Gentilini. Io ora punterei ad uno straniero low cost, lo staff tecnico ne vorrebbe uno high cost come normale che sia”

 

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