Rockets, la ricetta di coach Silas: Sacrifici, altruismo e difesa

Il coach dei Rockets non vede l'ora di ripartire: "È esaltante pensare ad un influsso di talenti nel nostro gruppo"

Stephen Silas, coach degli Houston Rockets, ha parlato con The Athletic dei suoi piani per la prossima stagione, almeno in parte ‘influenzati’ da quanto visto fin qui nei playoff.

“Le migliori tengono gli avversari sotto i 100 punti. Le squadre faticano a trovare il modo di segnare. Se si guarda alle quattro squadre che stanno giocando in questo momento, sono tutte ottime squadre difensive. Applicano tutte una grande pressione sulla palla e sono brave ad aiutare e recuperare. Per i nostri ragazzi è importante osservare l’intensità con cui giocano queste squadre, ma anche la difesa. È così che si diventa bravi ed è così che miglioreremo come gruppo”.

Su Jalen Green.

“Sta lavorando per arrivare alla forma fisica necessaria per giocare 82 partite, ha provato sulla sua pelle la fatica che si va e quindi sta lavorando duramente sul suo corpo. Non voglio caricarlo di inutili pressioni, le uniche aspettative che deve soddisfare sono le sue, e sono già abbastanza alte. È questo che mi piace di lui: ha grandi aspettative per se stesso. È facile da allenare e da gestire. Sa di aver giocato bene verso la fine della stagione, ma il secondo anno sarà più difficile e lui è pronto”.

Il mix tra veterani e giovani.

“Sarà interessante. Penso che abbiamo i ragazzi giusti…. Tutti vogliono vincere più partite e sanno che ci vuole sacrificio da parte di tutti. Non solo i più esperti, ora è così anche i più giovani, quindi sarà un po’ diverso. Ma per avere successo, tutti dovranno sacrificarsi. Questa è la ricetta per avere una buona squadra, l’altruismo, la difesa e noi abbiamo ragazzi che hanno le carte in regola”.

Sui rinforzi in arrivo tra Draft e offseason.

“Vedremo, resto super entusiasta per la prossima stagione, non vedo l’ora di iniziare…Ma come hai detto tu, chi può sapere cosa succederà tra le scelte al draft e tutto il resto? È esaltante pensare ad un influsso di talenti nel nostro gruppo…Il mio obiettivo è migliorare la difesa, so che per i più giovani non è semplice fare propri tanti concetti, anticipare le mosse degli avversari. Comprendere lo sviluppo di un gioco, sapere dove e quando devono essere in una determinata posizione. E’ su questo che lavoreremo per migliorare”.

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