Dopo la vittoria in rimonta nel derby texano contro gli Spurs, Kevin Durant ha indicato come fattori chiave il contributo collettivo del gruppo, la difesa Rockets del secondo tempo e il fatto che non debba essere sempre lui a portare tutto il peso offensivo.
Smith Jr e compagni hanno limitato Victor Wembanyama a 14 punti con 5/21 dal campo:
«Abbiamo fatto un ottimo lavoro su di lui per tutta la partita. Rimanendo sempre disciplinati, non gli abbiamo concesso tiri facili in area e lo abbiamo costretto a faticare per ogni singolo punto»
Sul comeback da -16 e l’energia difensiva nel secondo tempo:
«Semplicemente abbiamo cambiato marcia in difesa. L’energia non è quasi mai un problema, ma era da un po’ che non difendevamo così forte. I nostri giovani sono stati grandi, hanno fatto la differenza. Reed (21 punti, canestri clutch nel quarto quarto) è stato pazzesco stasera. La sua sicurezza, i tiri che ha messo, l’energia che ha portato dalla panchina – è esattamente quello di cui abbiamo bisogno. Ha cambiato la partita nel quarto quarto.»
Sul gioco di squadra e sul poter selezionare meglio i propri tiri:
«Fa piacere vedere altri ragazzi farsi avanti in attacco. Non devo segnare 30 punti ogni sera. Quando i giovani giocano con questa fiducia, il cielo è il nostro unico limite. Grande vittoria di squadra – io ho solo pensato a facilitare il gioco (7 assist), alla difesa, lasciando che i ragazzi brillassero….Stiamo costruendo qualcosa di solido qui. La chimica sta arrivando, la durezza c’è. Vincere così contro una squadra come gli Spurs fa molto bene al morale del gruppo».





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