Roberto Rossato: Emozione unica alzare la coppa in piazza San Marco

Roberto Rossato: Emozione unica alzare la coppa in piazza San Marco

Roberto Rossato è il Presidente di Sinergika, partner orogranata e responsabile della sicurezza del Taliercio

Roberto Rossato è il Presidente di Sinergika, partner orogranata e responsabile della sicurezza del Taliercio. Insieme all’amico Roberto abbiamo realizzato la seguente intervista.

1) Caro Roberto, ci racconti come state vivendo questo momento di difficoltà in cui si cerca di ripartire?
Noi lavoriamo nel mercato B2B come consulenti e formatori occupandoci di sicurezza e salute sul lavoro, di sistemi di gestione qualità, ambiente, sicurezza e modelli organizzativi, oltre a gestire le criticità legate alla sicurezza dei dati (privacy). Siamo inoltre i responsabili della sicurezza intesa come “safety” del Palasport Taliercio.
 All’inizio dell’emergenza abbiamo cercato di reagire con serenità e consapevolezza, senza farci prendere dal panico, cercando di trovare le migliori soluzioni nell’affrontare il problema.
Abbiamo cercato di portare avanti il lavoro con una certa lucidità in quanto dovevamo dare consigli ai nostri clienti su come gestire la situazione. 
Il team Sinergika ha cercato di individuare gli insegnamenti che si potevano trarre dall’emergenza e ha fatto quadrato, un grazie di cuore a tutti i componenti della squadra per la grande risposta.
La solidarietà che si è instaurata nella filiera di risorse umane composta da collaboratori, partner, clienti e fornitori è stata notevole. In questi momenti dobbiamo restare uniti.
Anche noi abbiamo avuto un calo importante di lavoro poiché sia l’attività di formazione che di consulenza hanno subito un arresto per l’impossibilità di avere contatti diretti con i discenti e i clienti. Tuttavia ci siamo presto adeguati alla nuova situazione con corsi erogati in modalità E-learning e Web Conference. Abbiamo inoltre organizzato “Webinar” per tenere costantemente informati i nostri clienti sulla normativa in continua evoluzione. 
Attualmente stiamo continuando a lavorare con queste modalità, i corsi di formazione vengono effettuati solo online, senza la presenza fisica delle persone. Per quanto riguarda la consulenza, invece, negli ultimi giorni abbiamo potuto iniziare ad effettuarla nelle aziende, con le dovute precauzioni.
2) Cosa significa far parte di Reyer?
Sono onorato di poter far parte di questa gloriosa famiglia. La Reyer l’ho conosciuta per lavoro più di 10 anni fa, quando ho iniziato a seguire la “safety” del Taliercio, non ero appassionato lo ammetto. In seguito è diventata una passione viscerale e voglio ringraziare tutto lo staff Reyer che è formato da persone speciali con le quali è un piacere interagire. Voglio ringraziare tutti, a partire dal Patron Brugnaro che ha avuto la visione di unire le due squadre, femminile e maschile, partendo dal basso e in pochi anni è riuscito a trasformare un sogno in realtà, lo dobbiamo ringraziare. Lo dico col cuore.
3) In attesa che tornino le emozioni sul parquet, ci racconti qual è il tuo ricordo più bello legato a Reyer?
Senz’altro quando quel giorno del giugno 2017, l’amico Luca Voltolina mi ha fatto alzare la coppa del primo scudetto in Piazza San Marco. E poi la parata di barche in Canal Grande con tutti… il corteo acqueo, l’arrivo a Mestre… ricordi che rimarranno per sempre.
4) Che messaggio vorresti mandare a tutti coloro che hanno la Reyer nel cuore?
Cerchiamo di trasmettere e diffondere agli altri ciò che contraddistingue una società gloriosa come la Reyer, virtù importanti come la correttezza, la condivisione, la semplicità, la professionalità, la capacità organizzativa, il crederci fino in fondo e l’amare ciò che si fa.
Duri i banchi fioi, ghea podemo far!

Fonte: reyer.it.

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