Parole molto nette di Roberto Premier sul momento dell’Olimpia Milano. Intervistato da Mi-Tomorrow, l’ex guardia delle Scarpette Rosse parte da un problema soprattutto fisico: «Mi dà l’idea che la squadra sia un po’ debole a livello fisico. Altre squadre, come Dubai, sono super attrezzate. Manca la “bestia” sotto canestro: c’è un buon centro, ma tante volte è fuori dall’arco, perché se va sotto canestro viene sovrastato».
Per Premier, però, il vero limite riguarda soprattutto il collettivo: «Non credo sia questione di leader. Il leader è quello che fa i trenta punti, ma che mette anche i compagni in condizione di fare canestro facilmente. Il gioco di squadra, oggi, è poco: quelli che vincono, vincono per questo, non perché hanno i giocatori più forti».
Pesano anche le sconfitte interne e la partenza europea: «La stagione è lunga, ma una partenza così è un handicap abbastanza forte. Per Milano la vedo molto dura». Infine il riferimento all’allenatore e alla gestione psicologica: «Dan Peterson all’80% lavorava sulla psicologia dei giocatori. Jasikevičius urla non perché gli sta antipatico quel giocatore, ma per far capire che altrimenti non si va da nessuna parte».





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