I Golden State Warriors vincono a Phoenix 101-97 dopo aver recuperato 14 punti di svantaggio nel quarto periodo, trascinati dal career-high da 20 di Pat Spencer e dai 18 di Gui Santos. Ai Suns non bastano i 24 di Dillon Brooks e i 21 di Grayson Allen, in una gara che cambia volto negli ultimi minuti.
Phoenix entra nell’ultima frazione avanti 82-76 dopo aver concesso appena 17 punti ai Warriors nel terzo quarto, poi allunga fino al 90-76 con due triple consecutive di Collin Gillespie a inizio quarto periodo. Da lì, però, Golden State risale con pazienza: De’Anthony Melton firma l’appoggio del 97-97 a 55”8, quindi Santos segna in contropiede il 99-97 a 28”7 dalla fine.
Nel finale i Suns hanno l’ultimo tiro per il sorpasso, ma la tripla di Brooks esce e Gary Payton II cattura il rimbalzo: sull’azione successiva Moses Moody serve Melton per il layup sulla sirena. Phoenix, avanti 97-91 dopo la schiacciata di Oso Ighodaro su assist di Allen a 3’55”, non segna più e perde anche Allen nel finale per un problema al ginocchio destro. Tra le assenze: Suns senza Devin Booker (caviglia) e Jalen Green (bicipite femorale/anca), Warriors senza Stephen Curry (ginocchio) e senza Kristaps Porzingis, non ancora aggregato dopo la trade; in giornata Golden State ha anche annunciato lo scambio di Trayce Jackson-Davis a Toronto per una seconda scelta.





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