Tkačenko torna a Riga
I Rīgas Zeļļi hanno annunciato l’ingaggio di Ivan Tkačenko, ala ucraina di 29 anni e 197 centimetri, che torna così in un campionato che conosce bene.
Tkačenko aveva già giocato a Riga per due stagioni con il Prometey, conquistando per due volte il titolo della Latvian-Estonian Basketball League e disputando entrambe le stagioni anche nelle competizioni europee.
Kondratiavičus: “Si adatta perfettamente al nostro sistema”
Il nuovo head coach dei Rīgas Zeļļi, Rokas Kondratiavičus, ha spiegato i motivi della scelta:
“Ivan è un giocatore con grande esperienza nel basket europeo. È atletico e fisico, può difendere sui migliori giocatori avversari ed è anche dotato di un buon tiro. Si adatta molto bene al nostro sistema di gioco, nel quale vogliamo essere aggressivi in difesa e giocare un basket veloce in attacco.”
L’infortunio di Skuja cambia i piani
Il presidente del club Edgars Buļs ha spiegato che l’infortunio di Toms Skuja ha portato la società a riaprire il mercato:
“Avevamo concluso la costruzione del roster, ma l’infortunio di Toms Skuja ha cambiato leggermente i nostri piani. Insieme agli allenatori abbiamo guardato diverse partite della nazionale ucraina e ci è piaciuto quello che abbiamo visto da Tkačenko. Inoltre, Ivan ha fatto sapere di voler rimanere a Riga, quindi siamo riusciti a raggiungere rapidamente un accordo.”
Buļs ha inoltre sottolineato la sua versatilità e la capacità di incidere senza palla, aggiungendo un dettaglio importante: nelle competizioni locali Tkačenko viene classificato come giocatore lettone, un fattore che potrebbe avere un peso nella seconda parte della stagione.
“Giocheremo una grande stagione a Riga”
Tkačenko ha accolto con entusiasmo la nuova avventura:
“Sono molto felice di iniziare un nuovo capitolo della mia carriera insieme ai Rīgas Zeļļi! Sono grato per l’opportunità di rappresentare questo club e non vedo l’ora di iniziare a lavorare con i miei nuovi compagni, gli allenatori e tutte le altre persone dell’organizzazione. Mi aspetto una grande stagione a Riga. È tempo di mettersi al lavoro!”
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