Intervistato da Luca Pinotti su “La Provincia”, Riccardo Moraschini ha parlato del suo rinnovo di contratto con l’Acqua S.Bernardo Cantù: “Sono molto contento. Quando ho parlato con il gm, ho dato la mia piena disponibilità ad allungare il contratto. Ormai Cantù è la mia seconda casa: qua sto benissimo, ogni anno abbiamo raggiunto il risultato prefissato e ho sempre avvertito l’affetto dei tifosi: tutto questo è impagabile. La volontà della società di allungare questo anno di contratto che restava mi è sembrato un messaggio molto chiaro. Per me significa tanto: si riparte da un base di fiducia, rispetto e sostanza. La volontà è stata di continuare insieme e la trattativa è stata velocissima”.
Moraschini guarda anche alla nuova stagione: “È chiaro però che la volontà sarà quella di migliorare rispetto all’anno scorso: abbiamo visto quanto sia stata competitiva la serie A. Un consiglio per tutti: partiamo con i piedi un pelo più per terra. La A non è la A2: la stagione sia da insegnamento. Il mio ruolo sarà far capire alla squadra che per togliersi soddisfazioni serve solo lavorare duramente in palestra”.
Questo accordo porterà Moraschini fino a fine carriera? “Ho 35 anni, l’età c’è e non si può negare. Ma ho dimostrato di poter fare la differenza e questo alla fine è l’unica cosa che conta, al di là della carta d’identità. Se mi sento bene, sono sicuro di poter dare una mano. Ho ancora tanta voglia di dimostrare e di togliermi altre soddisfazioni”.





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