Reyer Venezia, Federico Casarin: “Orgogliosi del progetto Reyer”

Federico Casarin
Federico Casarin Dolomiti Energia Trentino - Umana Reyer Venezia UnipolSai Legabasket Serie A 2024/2025 Trento, 05/10/2024 Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria

Intervistato dai quotidiani locali veneti, il presidente dell’Umana Reyer Venezia, Federico Casarin, ha parlato al termine delle LBA Finals perse contro Milano

Intervistato dai quotidiani locali veneti, il presidente dell’Umana Reyer Venezia, Federico Casarin, ha parlato al termine delle LBA Finals perse contro Milano: “Ne usciamo orgogliosi di come abbiamo condotto la stagione. Ma soprattutto orgogliosi del “progetto Reyer”. La squadra maschile, la squadra femminile, i successi delle giovanili, il vivaio, le affiliazioni: se ci guardiamo indietro, se torniamo al 2006, quando Luigi Brugnaro ha rilevato la società con la squadra maschile in B indicando già la sua “visione”, non possiamo che essere più che soddisfatti”.

Vent’anni vissuti da dentro il club per Casarin: “Cosa abbiamo raggiunto? Quello che con Brugnaro ci eravamo prefissati. Vale a dire riportare Venezia nel basket che conta, ma non solo. Accendere la passione, l’identità, diventare un riferimento per l’area metropolitana, riaccendere i valori dello sport e del suolo sociale. Abbiamo fatto due conti, per curiosità. Siamo andati a fare la media piazzamenti della Reyer in tutti questi anni. Bene, abbiamo una media che ci posiziona attorno al quarto posto. Il che significa che, in un contesto come quello del basket italiano, fatto di meteore, di alti e bassi, di exploit temporanei, la Reyer è riuscita a mantenete continuità. La nuova Arena, con concessione quarantennale, sarà un altro tassello di coinvolgimento dell’area metropolitana attorno al progetto Reyer”.

Casarin è tornato sui fattori che hanno portato alla svolta in questa stagione: “”Paradossalmente la svolta è venuta nei momenti meno facili. La nostra forza è stata aver sempre creduto in noi, nel gruppo. Nei momenti più difficili abbiamo trovato l’energia per compattarci. Penso alla sconfitta in casa ai supplementari con Trento e alla sconfitta in Coppa Italia. Lì abbiamo trovato la forza per compattarci. Luigi Brugnaro, la società, lo staff, la squadra hanno fatto quadrato. E Neven Spahija ha saputo guidare alla grande il gruppo”. Qual è stata l’arma del coach? “L’esperienza. Neven ha disputato nove finali di campionati nazionali, ha girato il mondo. Ha saputo condurre il team fino alla finale scudetto compattando e motivando un grande gruppo”.

Hot news