Reyer, parla Sabbadin (Marive): “E’ un orgoglio far parte di questo progetto”

Reyer, parla Sabbadin (Marive): “E’ un orgoglio far parte di questo progetto”

Marco Sabbadin è soprattutto un amico oltre che il rappresentante legale di Marive, partner orogranata

Marco Sabbadin è soprattutto un amico oltre che il rappresentante legale di Marive, partner orogranata, insieme abbiamo realizzato questa bella ed interessante intervista.

1) Caro Marco, come va?

Credo che l’unica cosa che conti ora sia guardare avanti, solo lavorando con il massimo impegno possiamo uscire da questa brutta situazione senza le ossa rotte, non ci siamo mai pianti addosso e non lo faremo adesso.
Lavoriamo nel settore turistico, con i motoscafi sia Granturismo che taxi ma il nostro core business riguarda la linea commerciale San Giuliano – Venezia, dal parcheggio alla navigazione per Venezia centro storico, da cinque anni gestiamo questo servizio.
Purtroppo abbiamo utilizzato la cassa integrazione praticamente per tutto il nostro personale fino al 15 di giugno, io e il nostro commerciale siamo rimasti operativi in smart working. Ho scelto di non percepire il compenso per avere più liquidità e tenere botta, per fortuna ce lo possiamo permettere. In questa attività abbiamo investito le nostre risorse private e non possiamo permetterci di mollare.
In questi mesi abbiamo praticamente perso il 90% del fatturato e prevediamo un -70% per i mesi di luglio, agosto e settembre. Da un lato abbiamo la fortuna di lavorare molto con turisti italiani o dei Paesi confinanti con l’Italia, quindi non dipendiamo troppo dal traffico aereo, lavoriamo molto con auto e camper. Inoltre il nostro è un servizio annuale, paradossalmente speriamo di recuperare qualcosa nei mesi invernali.

2) Cosa significa far parte di questo progetto a cui avete appena rinnovato la fiducia e il sostegno?

Appena nata Marive, cinque anni fa, abbiamo voluto subito entrare a far parte della famiglia Reyer, anche grazie all’amicizia con Andrea Brugnaro e Federico Casarin, e la stima per Luigi Brugnaro.
Al di là dei successi del Club, la società è formata da persone positive e determinate e per me è un orgoglio far parte di questo grande progetto che riguarda tutta l’area metropolitana. La Reyer è la società sportiva più aperta a tutti i territori vicini, non solo a Venezia e Mestre.
Non sono un esperto di basket, ma la Reyer mi entusiasma per tutto ciò che c’è dietro.
Scherzando ricordiamo spesso che da quando siamo entrati noi la società ha vinto ogni anno un trofeo, portiamo fortuna!

3) In attesa che tornino le emozioni sul parquet, ci racconti qual è il tuo ricordo più bello legato a Reyer?

Sicuramente il primo scudetto a Trento, anche se purtroppo per via dei posti limitati in tribuna non ho potuto assaporare dal vivo la vittoria. Vincere l’anno scorso in casa invece è stato da brividi, la cosa più emozionante che in vita mia ho vissuto a livello sportivo. Insuperabile.

4) Che messaggio vorresti mandare a tutti coloro che hanno la Reyer nel cuore?

Non mollare mai, è un momento difficile, ma come ci ha sempre dimostrato la Reyer quando tutti la davano per spacciata, ce la possiamo fare. Nei momenti più difficili dobbiamo tirare fuori lo spirito Reyer, ci aiuterà a rialzarci e a viaggiare meglio di prima. Duri i banchi!

Fonte: Ufficio Stampa Reyer Venezia.

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