Walter Fuochi, nel suo articolo sull’edizione bolognese di Repubblica, racconta il primo contatto reale con Alex Mumbrù, nuovo coach della Virtus Bologna.
«Alex Mumbrù si mescola ai cronisti nel giardino del Savoia, dove oggi abita, in attesa di avere una casa per la famiglia («qui a Bologna tre figli, ma in tutto sono cinque»).
Si spende con generosità e per la nostra platea, avvizzita nella siccità dialettica di Ivanovic, è come questi agognati acquazzoni di settembre. Ne dice più lui in una mattina che Dusko in un anno, e si ferma, anche dopo l’ufficialità, per pareri e racconti meno frenati, forse addolciti dal test della sera prima a Parma, dove una brillante Vu ne ha rifilati 15 a Tortona».
E c’è poi il riferimento a Sergio Scariolo: «Di Virtus, nei giorni del sì, ha parlato con Scariolo, suo coach nella Roja dei trionfi, dove Alex era un gregario che taceva, menava e correva il giusto («perciò faccio correre gli altri»). «Poi, quella di Sergio era un’altra Virtus: altri budget, Teodosic, Shengelia, Cordinier… Però è stato bello sentirlo»».





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