«Comincia l’Eurolega della Virtus. Mai così sfavorita, può solo crescere» titola l’edizione bolognese di Repubblica oggi in edicola.
Leggiamo Walter Fuochi: «Quasi tutti i pronostici la danno all’ultimo posto, venerdì primo test con il Fenerbahce Nel giochino in gran voga sul web di mettere in fila alla partenza le venti squadre d’Eurolega, la Virtus staziona fissa agli ultimi posti. Spesso proprio all’ultimo.
Non serve offendersi, gli esercizi di realismo della critica guardano all’oggi e non al domani e in più si conformano alle parallele graduatorie dei budget. Il bieco capitale abita altrove, nella casa del Panathinaikos salita a cavallo dei 40 milioni di stipendi, da prima che già era l’altra stagione (ma solo a 27…), e di lì riccamente a scendere.
Sarebbe semmai da accettare la sfida di risalire da quella buca di comune sentire, coprendo gli ampi margini di crescita che nessuno conosce, di questa Virtus ignota perfino a se stessa. Beati gli ultimi, se il presente contiene schegge di futuro».





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