Regola delle 65 partite sotto accusa: Cunningham ed Edwards già fuori dai premi NBA

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Il dibattito sulla soglia minima per i premi individuali si riaccende dopo i casi di Cade Cunningham e Anthony Edwards

La regola delle 65 partite minime per accedere ai premi NBA torna al centro delle polemiche. Secondo The Athletic, i casi più evidenti sono quelli di Cade Cunningham e Anthony Edwards, ormai fuori dalla corsa ai riconoscimenti individuali nonostante stagioni di altissimo livello.

Cunningham, fermo per un polmone collassato, potrà arrivare al massimo a 62 gare utili, mentre Edwards ha perso ulteriore terreno dopo l’assenza contro Detroit. Intanto anche Luka Doncic è in bilico dopo l’infortunio al bicipite femorale, avendo chiuso fin qui a quota 64 partite stagionali.

Il tema riguarda anche altri nomi pesanti: Victor Wembanyama e Nikola Jokic possono permettersi soltanto un’altra assenza, mentre Tyrese Maxey, Kawhi Leonard e Deni Avdija restano sotto osservazione. Per The Athletic, la norma continua a produrre effetti discutibili, escludendo giocatori che in altre epoche sarebbero entrati regolarmente nei quintetti All-NBA.

Fonte: The Athletic

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