La UnaHotels Reggio Emilia ha cambiato pelle: la rimonta che ha portato all’impresa di Sassari vale il settimo posto, rilancia fiducia e prepara nel modo migliore il ritorno dei quarti di finale di FIBA Europe Cup a Murcia. Dopo mesi complicati, con paure reali di scivolare nella zona calda, i biancorossi sono tornati nel solco delle ambizioni iniziali e ora hanno una corsa playoff credibile, anche grazie a diversi scontri diretti già messi in cassaforte.
La rinascita passa da scelte di pazienza e adattamento: la società non ha affrettato decisioni su Dimitris Priftis, mentre il coach ha rivisto piani tattici e gestione delle rotazioni, trovando risposte dal gruppo. Emblematico il caso Barford, che ha assorbito il passaggio a sesto uomo trasformandolo in rendimento. Decisivo anche un mercato in corsa giudicato “intelligente”: Thor porta atletismo, Brown ha rimesso ordine liberando Caupain, e Rossato aggiunge presenza difensiva e duttilità.
I numeri certificano il salto: dal debutto di Brown del 4 gennaio, in campionato Reggio ha messo insieme 6 vittorie e 2 sconfitte, dopo il 3-9 di ottobre-dicembre. Soprattutto, nel 2026 sono arrivati quattro successi in trasferta (contro gli zero dell’andata). La difesa è rimasta un punto fermo (terzi per punti concessi con 80.8), mentre l’attacco è risalito sopra quota 80 (82.2, 13ª) e anche gli assist sono cresciuti a 16.8 (9ª).
E poi c’è Troy Caupain: a Sassari ha firmato una prova “mostruosa”, 31 punti con 6/6 da due e 4/7 da tre, massimo personale in Italia e miglior prestazione stagionale di un reggiano. Senza obblighi di regia, crea per sé e per gli altri: viaggia a 15.5 punti, 4.4 rimbalzi e 6 assist, con 54.6% da due, da 7° realizzatore e 2° passatore del campionato.
Fonte: La Gazzetta di Reggio





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