La striscia vincente di Reggio Emilia non si ferma. La squadra di coach Priftis domina a Trento infliggendo alla Dolomiti Energia una sconfitta ben più pesante di quello che dice l’82- 90 finale. Gara che si spezza ad inizio del secondo quarto quando i biancorossi con un 15-0 di parziale prendono il largo. Nel secondo tempo arriva una timida reazione dell’Aquila, fermata subito dalle iniziative di Caupain. Altra prestazione di alto livello per gli emiliani, che per lunghi tratti della gara sono stati sulle venti lunghezze di vantaggio e hanno concluso con un ottima distribuzione dei punti nel roster: tutti i giocatori a segno e ben sei giocatori in doppia cifra.
Primo tempo
Attacchi che faticano a trovare soluzioni nella parte iniziale. Le triple di Barford e Woldetensae accendono Reggio per un primi mini allungo (5-11 al 5′), ma l’Aquila risponde con le conclusioni dal perimetro di Aldridge e Jogela. La fisicità delle difese lascia poco spazio alle conclusioni in area, ad eccezione di una conclusione di Echenique che, servito bene da Uglietti, chiude il primo parziale con gli ospiti in vantaggio per 18-21.
Ottimo ingresso in campo per Vitali che trova subito la tripla, il successivo canestro ravvicinato di Echenique costringe al time-out Cancellieri dopo appena un minuto. Sospensione che non sembra sorbire l’effetto sperato, con il lungo colombiano che continua a fare la voce grossa sotto i tabelloni. Le triple di Rossato e Thor fanno proseguire il parziale biancorosso, che arriva a toccare il 15-0 in apertura di secondo parziale (18-36 al 15′). Sono Jones e Battle a provare a risollevare la situazione per Trento, il primo con la tripla dall’angolo mentre il secondo guadagnandosi un paio di gite in lunetta che permettono di accorciare il gap. Woldetensae si fa vedere con il canestro su recupero. Barford trova la tripla con il fallo che manda la Reggiana a riposo sul massimo vantaggio di serata a +19 (30-49).
Secondo tempo
La difesa di Trento in apertura, lasciando libero Williams per la schiacciata, non fa pensare ad una reazione psicologica. Prova a scuotere i bianconeri Peyton Aldridge, che vola sulla testa di Echenique per un poster che risveglia un palazzetto rimasto fino a quel momento silente. Jones segue l’onda d’entusiasmo generato dal compagno, e con cinque punti in fila riporta a -11 la Dolomiti Energia (40-51). Ci pensa Thor a raffreddare l’ambiente con una grande tripla frontale in uscita dai blocchi: 41-54 al 25′. Bayehe si fa prendere dal nervosismo dopo un contatto con Echenique e gli viene assegnato un fallo tecnico. Rossato va a segno con tre liberi e sul possesso successivo la Reggiana trova altri tre punti con la tripla di Caupain (40-60). I bianconeri provano a rientrare ma la difesa ospite non concede loro mai una conclusione aperta. La seconda tripla nel quarto di Caupain, unita ad un altro paio di canestri biancorossi valgono il 47-73 alla terza sirena.
L’ultimo parziale ha molto poco da raccontare: Reggio amministra il punteggio e, con la tripla di Severini, manda a segno tutti i giocatori scesi in campo, mentre Jones e Battle aggiustano le loro statistiche personali con un paio di canestri. Sul finale Cancellieri concede spazio anche ad Airhienbuwa, il quale in 2due minuti piazza 8 punti in fila e accorcia il punteggio sul 78-88. Il giovane giocatore bianconero piazza la schiacciata che chiude la partita sul punteggio di 82-90 e urla visibilmente contro il proprio coach, reo di averlo messo in campo forse troppo tardi.





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