La Fortitudo passa a Torino, Perkovic trascinatore

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L’anticipo della ventiseiesima giornata si chiude con un’altra occasione mancata per la Reale Mutua Basket Torino

L’anticipo della ventiseiesima giornata si chiude con un’altra occasione mancata per la Reale Mutua Basket Torino, che al Pala Gianni Asti si ferma sul 68-73 contro la Flats Service Fortitudo Bologna. I piemontesi sfiorano una rimonta che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match, ma pagano percentuali al tiro insufficienti e alcune scelte poco lucide nei minuti decisivi. Non bastano i 28 punti di Allen, i 16 di Teague e gli 11 di Schina, neutralizzati dalla prova offensiva di Perkovic, autentico trascinatore bolognese con 22 punti, ben supportato da De Vico, Della Rossa e Sarto.
L’avvio è equilibrato, con Torino che si affida subito ad Allen, mentre Bologna risponde con Sarto e Sorokas. Le percentuali restano basse e la partita fatica a decollare: gli ospiti trovano il primo vantaggio con Sarto, mentre la Reale Mutua non riesce a capitalizzare le difficoltà bolognesi in attacco. Dopo il primo timeout di coach Moretti, la Fortitudo conserva il minimo vantaggio e chiude avanti 13-14, nonostante la tripla di Schina sulla sirena.
Nel secondo quarto Bologna alza il ritmo offensivo. Della Rosa e Guaiana guidano l’allungo, mentre Torino fatica a rimbalzo e perde continuità in attacco. La sospensione sul 21-27 non cambia l’inerzia: Perkovic colpisce ripetutamente e firma il +13, massimo vantaggio ospite, prima del 27-41 dell’intervallo.
Al rientro Torino prova a cambiare passo con Schina e Severini, ma Bologna risponde con ordine. Solo nel finale di terzo quarto i gialloblù trovano maggiore efficacia dall’arco con Teague, riducendo gradualmente il divario fino al 53-58.
L’ultimo periodo si apre con la tripla di Teague che accende il palazzetto e riporta Torino a un solo possesso. La partita diventa intensa e spezzettata, ma nei momenti chiave i piemontesi non riescono mai a completare l’aggancio. A 25 secondi dalla sirena, sul -1, il fallo sistematico non produce l’effetto sperato. Bologna gestisce con freddezza e chiude i conti, lasciando a Torino il rammarico per una rimonta ancora una volta rimasta incompiuta.

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