Quinn Ellis, Saliou Niang e la nuova stretta NCAA: salta tutto? Ecco cosa sta succedendo

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Quinn Ellis Saliou Niang EA7 Emporio Armani Milano-Virtus Olidata Bologna LBA Legabasket Serie A Unipol 2025/2026 Milano , 07/12/2025 11^ Giornata Foto B.Ladaga / Ciamillo-Castoria

La NCAA restringe tutto, nel mirino i giocatori professionisti: può davvero saltare tutto?

La nuova stretta NCAA sull’eleggibilità dei giocatori internazionali può cambiare il futuro di alcuni dei prospetti europei più attesi nel college basket. Una rivelazione di Sports Illustrated apre un nuovo scenario. Ecco cosa sta succedendo.

NCAA, gli accordi di Ellis e Niang nel mirino

Il caso non riguarda solo Quinn Ellis, atteso da St. John’s dopo l’esperienza con Olimpia Milano e Trento. Dentro questa zona grigia rientra anche Saliou Niang, astro nascende della Virtus Bologna e destinato a LSU, insieme ad altri profili europei già citati da Sports Illustrated come Marcio Santos, anche lui atteso da LSU, e Mantas Rubštavičius, diretto ad Auburn.

Secondo quanto riportato da Sports Illustrated, la NCAA ha distribuito l’8 maggio nuove linee guida sui requisiti di eleggibilità pre-iscrizione, con un’attenzione particolare ai giocatori internazionali già passati da club professionistici. Insomma, per dirla all’italiana, si vogliono cambiare in corsa le regole d’ingaggio per il tesseramento.

Il punto non è il possibile accordo da 4,5 milioni di dollari messo oggi sul tavolo da St. John’s per Quinn Ellis tra NIL e revenue share, quello oltre i 7 milioni di dollari per Saliou Niang,  né gli accordi a sette cifre che hanno accompagnato altri arrivi importanti dall’Europa. Non stiamo parlando di quello che sarà, ma di quello che è stato. Per la NCAA conta ciò che è accaduto prima del college: contratti firmati, compensi ricevuti e partecipazione a squadre inserite in leghe con minimi salariali superiori alle semplici “actual and necessary expenses”.

Per intenderci, un giocatore che vuole andare in NCAA non può aver giocato in una lega professionistica prima, o comunque non può aver percepito un ingaggio superiore alle spese di copertura per l’attività. Questo per rimettere in discussione il ritorno al college di giocatori già dichiarati per l’NBA, o provenienti da grandi leghe internazionali.

E qui nasce il problema. La EuroLeague viene indicata dallo stesso articolo come contesto potenzialmente critico, anche a causa di un minimo salariale CBA da 50.000 euro netti per i rookie. Cifra che va oltre quello che in NCAA considerano “actual and necessary expenses”, tanto per intenderci. Un tema che può riguardare sia chi è passato da club come l’Olimpia Milano, sia chi arriva da realtà di alto livello come la Virtus Bologna.

La situazione non significa automaticamente che “salti tutto”, ma apre un caso reale. La NCAA valuterà i dossier durante il processo di eligibility review per la stagione 2026-27, uno per uno, e al momento non è chiaro quanto aggressiva sarà l’applicazione della nuova guida. Certo, il tema è urgente da oggi, non dalla stagione 2027-28, nonostante le linee guida siano note solo da inizio maggio.

I fascicoli di giocatori come Quinn Ellis e Saliou Niang saranno dunque valutati nelle prossime settimane dalla NCAA. Credibile che si valuti anche da quanti anni un prospetto percepisca una cifra superiore alle “actual and necessary expenses”, delle quali però non è fornita una cifra esatta di riferimento. Tutto è in discussione, con un epilogo che potrebbe anche essere clamoroso.

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