Quattro fantastiche stagioni trascorse insieme: grazie Brian!

Quattro fantastiche stagioni trascorse insieme: grazie Brian!

Sacchetti lascia la Germani Brescia dopo 4 stagioni

Se c’è un’immagine di questa stagione sportiva che i tifosi di Pallacanestro Brescia avranno piacere di conservare nel tempo è la corsa fatta da Brian Sacchetti per tornare negli spogliatoi al termine dell’ultima gara di campionato con Pesaro. Un gesto istintivo, compiuto per nascondere quelle lacrime che stavano iniziando a sgorgare naturalmente al pensiero che la lunga e proficua esperienza compiuta a Brescia si apprestava ad arrivare al termine.

L’annuncio che ufficializza la risoluzione anticipata del contratto con la Germani interrompe un’esperienza durata quattro fantastiche stagioni, nei quali Brian ha dimostrato di saper essere un vero valore aggiunto per la crescita del nostro club.

A volte si tende a pensare che un giocatore che è stato capace di vincere tutto sia naturalmente portato a una sorta di rilassamento, ad avere meno fame di successi. Brian è la dimostrazione dell’esatto contrario: arrivato a Brescia nell’estate del 2017, approdando in una squadra che era stata capace di difendere la permanenza in Serie A, Brian ha portato alla causa biancoblu la sua esperienza, la sua estrema professionalità e, soprattutto, la sua infinita voglia di vincere.

Che si disputasse la partitella durante gli allenamenti quotidiani o una gara ufficiale in un palasport italiano o europeo, Sacchetti ha sempre giocato con la stessa fame di successi che gli ha permesso di costruire una carriera di tutto rispetto, ricca di vittorie e di trofei messi in bacheca, nata all’ombra delle gesta paterne ma diventata sempre più originale, stagione dopo stagione.

Nonostante a Brescia fosse arrivato un giocatore nel pieno della sua maturità, la crescita di Brian nelle quattro stagioni trascorse all’ombra del Cidneo non è mai terminata. Non è un caso se prima di vestire la maglia della Germani, Sacchetti avesse accumulato 2 presenze con la maglia di Italbasket, mentre oggi può vantare 21 partite in azzurro, un career high di 17 punti (ad Amburgo contro la Repubblica Ceca) e una presenza costante nel percorso di qualificazione alla Coppa del Mondo del 2019.

Un vero campione si vede dentro il campo, ma anche fuori. Da questo punto di vista, Brescia ha potuto contare su una persona solare, sempre disponibile, capace di trarre tutto il positivo dalla vicinanza di tifosi caldi e appassionati come quelli bresciani e a donargli il meglio di sé. Ed è anche per questo che aver disputato l’ultima partita con la Germani Brescia a porte chiuse rappresenta una vera ingiustizia a cui, in qualche modo, bisognerà porre rimedio in futuro.

Lunedì scorso Brian avrebbe meritato l’applauso del suo pubblico, al quale ha dato sempre tutto nel corso di quattro fantastiche stagioni destinate a farlo entrare nella storia del basket bresciano. Ora per lui inizia una nuova avventura, una nuova pagina della sua carriera che non toglierà nulla ai capitoli che è stato capace di scrivere a Brescia. Una città che sarà sempre grata a un giocatore nato in Piemonte, cresciuto a Varese, sardo di adozione, ma che d’ora in poi – e per sempre – può essere considerato un vero bresciano.

Fonte: Ufficio stampa Brescia.

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