Kentucky era uscita dai radar a inizio mese, poi la squadra di Mark Pope ha rimesso insieme i pezzi e rientra al n.22: i Wildcats (9-4) hanno ritrovato continuità e fiducia, con il rientro di uomini chiave e un rendimento in crescita. Davanti, il podio è solido con (1) Arizona, imbattuta, (2) Michigan e (3) Iowa State, mentre (4) UConn alza il livello con un Tarris Reed Jr. sempre più vicino alla miglior versione. Alle loro spalle (5) Duke incassa la prima sconfitta, ma resta élite, e il blocco che completa la top 10 è formato da (6) Gonzaga, (7) Purdue, (8) Michigan State, (9) Houston e (10) BYU, trascinata da un AJ Dybantsa in versione dominatore.
Nella fascia centrale, (11) North Carolina beneficia del ritorno di Seth Trimble e ritocca rotazioni e spaziature, mentre (12) Nebraska sale anche grazie a una serata storica di Berke Buyuktuncel. (13) Vanderbilt è una delle sorprese più credibili del momento, (14) Alabama si aggrappa alla produzione stellare di Labaron Philon Jr., e (15) Illinois continua a correre con un freshman, Keaton Wagler, già da prima fascia nazionale. Più sotto, (16) Arkansas paga soprattutto problemi difensivi, (17) Louisville trova certezze interne con Sananda Fru, e (18) Texas Tech guadagna posizioni anche grazie a scelte “di necessità” che cambiano l’inerzia. Chiudono il gruppo (19) Kansas, ancora condizionata dalla gestione fisica del talento Darryn Peterson, e (20) Tennessee, che deve ridisegnarsi dopo lo stop stagionale di Cade Phillips.
Nel finale della classifica, (21) Virginia riparte dalla risposta di Thijs De Ridder dopo un dicembre più umano, quindi ecco (22) Kentucky che rientra e prova a far combaciare aspettative e salute. (23) USC si muove per profondità sul perimetro con l’innesto di Kam Woods, (24) Florida attende il salto di Boogie Fland mentre Xaivian Lee dà segnali forti, e (25) Georgia si prende l’ultimo slot con numeri offensivi e ritmo che fanno rumore. Fuori dalla Top 25 questa settimana: Auburn e St. John’s; e, come annunciato, queste sono le ultime Power Rankings del 2025, con pausa e ritorno l’8 gennaio.
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