Poeta: “Per il futuro servono nuove idee, più visibilità al basket made in Italy”

Poeta: “Per il futuro servono nuove idee, più visibilità al basket made in Italy”

Il play della Grissin Bon è stato ospite di chefaticalavitadabomber.

Il nuovo ospite su Instagram della community ‘Schiaccio e non faccio fatica’ è il play della Pallacanestro Reggiana Peppe Poeta. Di seguito un estratto delle sue parole.

Dalla quarantena alla prossima stagione. “In quarantena ho fatto tante cose. Sono una persona abbastanza iperattiva e con un amico siamo stati in casa a dilettarci su diverse cose. Tra fornelli e finanza creativa sono passate le ore. Mi sono anche allenato un po’, apprezzando anche la qualità del tempo trascorso senza fare le cose di fretta

Stagione 2020/2021 cosa accadrà? “Servono nuove idee! Penso che dovranno puntare ad esplorare nuove piattaforme, cercando di dare più visibilità al basket made in Italy. La Spagna è un esempio importante al quale fare riferimento. Dalle strutture all’ambiente creato intorno al mndo della palla a spicchi. Le scuole possono essere un bel polmone per il basket oggi, perchè non partire da lì per ricominciare con il piede giusto”.

La squadra che mi è rimasta nel cuore.“Tornerei subito al Baskonia. Li sono stato un anno e mi sono trovato molto bene. Ho creato un feeling fantastico con il pubblico.”

Andrea Capobianco. “Capobianco è stato per me il coach che mi ha dato di più. Con lui mi sono sempre trovato benissimo. Prima in B2 e poi in A a Teramo.”

Non ho mai avuto problemi. “Basta che sto in campo e non rompo i coglioni a nessuno!”

Obradovic. “Ho avuto la fortuna di aver avuto allenatori di grande livello nella mia carriera e quindi ti dico Obradovic, perchè mi manca.”

Il canestro più importante. “La bomba in Coppa Italia con Brescia è il canestro che mi porterò per sempre nel cuore.”

Fonte: Chefaticalavitadabomber.

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