Pietro Aradori: Oggi siamo ultimi ed è inaccettabile. Gli avversari? Dobbiamo pensare a noi stessi

Pietro Aradori: Oggi siamo ultimi ed è inaccettabile. Gli avversari? Dobbiamo pensare a noi stessi

Pietro Aradori sul blocco delle retrocessioni: Ridarebbe maggiore stabilità alle società, che così non spenderebbero soldi inutilmente

Pietro Aradori protagonista dalle colonne del Corriere dello Sport. Ecco alcune sue dichiarazioni.

SULLA CLASSIFICA

«Abbiamo avuto tanta sfortuna e, nonostante alcune prestazioni discrete, non sono arrivate le vittorie. Oggi siamo ultimi ed è inaccettabile. Gli avversari? Dobbiamo pensare a noi stessi»

SULLE CAUSE

«Un insieme di cose e, se avessi la risposta, non saremmo in queste condizioni. Siamo partiti con un’idea e con una struttura di squadra che poi abbiamo cambiato nel corso di questi mesi, un po’ per gli infortuni, un po’ perché non arrivavano i risultati. Abbiamo avuto tanta sfortuna, non per il Covid, ma per i problemi fisici che hanno colpito i nostri giocatori importanti. Abbiamo offerto anche discrete prestazioni, che tuttavia non hanno portato a delle vittorie. È il momento dì reagire».

SUL BLOCCO DELLE RETROCESSIONI

«Si, perché ci sono troppe incognite e alcune partite decisive, con due o tre malati di Covid, sarebbero inevitabilmente falsate. E poi il blocco delle retrocessioni ridarebbe maggiore stabilità alle società, che così non spenderebbero soldi inutilmente»

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