<<Era importante vincere ed abbiamo trovato il modo di farlo.
Sassari ha iniziato imbrigliandoci, incartandoci la testa, trasmettendoci il messaggio “noi siamo qua in area, voi tirate”; a quel punto è scattato il blocco mentale, alimentato progressivamente dagli errori prima di uno, poi dell’altro.
A metà del terzo quarto, la squadra ha reagito nel momento peggiore, difendendo meglio nell’uno contro uno>>.
Poco dal reparto lunghi.
<<Siamo una squadra giovane, ed abbiamo bisogno di conoscerci; a Venezia abbiamo avuto una performance migliore dei nostri lunghi; confido in un miglioramento già a partire dalla prossima>>.
Nel frangente in cui la partita è girata, l’impressione è che sia risultato determinante il coraggio di Casarin.
<<Malgrado la giovane età, ha caratteristiche da leader, e ci ha dato coraggio; deve limitare la sua esuberanza>>.
Quando l’atteggiamento della squadra è cambiato, sono aumentate anche le soluzioni di gioco offensivo, non limitandosi alle conclusioni esterne, ma provando pure ad attaccare l’area.
<<Nel primo tempo abbiamo fermato troppo la palla, ma da metà terzo quarto, abbiamo migliorato la fluidità del gioco, muovendo la palla, attaccando l’area>>.
L’importanza di Burns nel finale?
<<Burns fa quelle piccole cose da veterano; avverte essere un riferimento per la squadra. Ci è mancato durante la preparazione, come anche ci è mancato N’Diaye.
Cresceremo molto grazie alle giocate di Burns>>.





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