Petrucci: Spadafora dileggia i presidenti federali. Io non mi devo vergognare di niente

Petrucci: Spadafora dileggia i presidenti federali. Io non mi devo vergognare di niente

Il presidente federale: Io sono offeso perché lo sport è stato definito, da un esperto scientifico, “non necessario e superfluo”. Ma alla pallacanestro italiana dico di continuare ad avere fiducia

Ennesimo grido d’allarme presidente federale Gianni Petrucci dalle colonne de La Gazzetta dello Sport.

Queste le sue parole.

Campionato 2020-2021.

Sarà un campionato che dovrà convivere diversi mesi con il Coronavirus. Sono preoccupato. Quando chiediamo se si può aprire al pubblico ci rispondono di no. Abbiamo bisogno di confrontarci con le istituzioni.

Rapporti con Ministero dello Sport.

Formalmente buoni, ma solo formalmente. Il ministro Spadafora dileggia i presidenti federali. Io non mi devo vergognare di niente. Se, dopo 14 anni di presidenza Coni, sono tornato nella pallacanestro e mi hanno rivotato non è colpa mia.

Offeso.

Io sono offeso perché lo sport è stato definito, da un esperto scientifico, “non necessario e superfluo”. Una bestemmia. Lo sport produce l’1,7% del Pil e addirittura il 7% di Pil indiretto calcolando pubblico, ristoranti, viaggi… Il peccato mortale è nella definizione. Si pensa che lo sport sia solo divertimento, ma non è così.

Messaggio alla pallacanestro italiana.

Di continuare ad avere fiducia. Di non scoraggiarsi davanti ai primi problemi che inevitabilmente arriveranno.

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