Gianni Petrucci protagonista sulle colonne della Gazzetta dello Sport in edicola oggi.
Tra gli argomenti trattati, le recenti decisioni del Governo sul Decreto Sport.
“Penso che il Governo stia conducendo una battaglia senza logica. Perché mi hanno sempre insegnato che quando si vuole fare una riforma si deve discutere con le parti interessate, è un principio logico dell’esistenza dei sindacati. Mi diranno che le federazioni non sono sindacati, ed è ovvio. Ma non si possono mettere sul piatto argomenti importanti, come quelli di questi giorni, a colpi di decreti legge. Poi l’ultima parola spetterà al Parlamento, ma non si agisce con i decreti legge. Perché succede? È un mistero”.
Sulla giustizia sportiva.
“Dicono che non è normale che i giudici vengano scelti da noi? Ebbene, per quanto riguarda il basket noi cediamo la giustizia. La gestisca il Governo, facciano tutto loro se non si fidano. Anche gli arbitri, il basket cede tutto. Da subito. Si pensa che giustizia e arbitri siano centri di potere. Creano invece solo enormi problemi, ogni provvedimento che si fa viene tradotto in un attacco…”.
Il n.1 della FIP ha rivelato che non sarà più lui a decidere sul CT della nazionale: “Toccherà a Datome. La scelta sarà sua”.
Infine una battuta su Donte DiVincenzo.
Domanda: Chiudiamo con la Nazionale: a noi risulta che DiVìncenzo stia benissimo, altro che piede infortunato…
“Mi devo fidare di un video che ci ha mandato dove spiega i suoi problemi. Il resto sono solo illazioni”.





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