Giulia Cicchinè ha intervistato per Sky Sport il CEO di EuroLeague Paulius Motiejunas. Questi alcuni dei temi emersi nel video pubblicato ieri su NBA Europe.
SULLA SITUAZIONE ATTUALE CON NBA EUROPE
“Vorrei saperlo anch’io, ci sono molte domande a cui bisogna dare una risposta. Noi sappiamo solo quello che è stato detto pubblicamente. Loro hanno annunciato le città e hanno annunciato la data di partenza, ma ci sono ancora molti interrogativi. Per quel che ci riguarda, penso che potremmo ancora trovare un modo per lavorare insieme, ma al momento non ci sono sviluppi”.
SUGLI EFFETTI DI NBA EUROPE
“Io credo fermamente che non abbiamo bisogno di un’altra lega, perché creerebbe confusione per i tifosi. Abbiamo già quattro competizioni europee, ce ne sarebbe una quinta. Parliamo sempre di costruire questa ‘piramide’ (per proteggere il basket europeo, ndr), creare una nuova lega non lo farebbe”.
SULLA POSSIBILITA’ DI COLLABORARE
“Continuo a dirlo, se ci interessa il bene del basket, soprattutto di quello europeo, dovremmo sederci e trovare un modo per farlo crescere. Creare una nuova lega non vuol dire far crescere quella già esistente, vuol dire demolire e cambiare il sistema nel modo peggiore. È quello che sto ripetendo da tempo: l’Eurolega sarà aperta, se questo aiuterà il basket europeo, i tifosi e la community”.
SULLE PAROLE DI ETTORE MESSINA
“Rispetto molto Ettore Messina. La sostenibilità economica è qualcosa che stiamo cercando di raggiungere. Se inizi a giocare in Eurolega, ci sono molti ricavi in entrata. Le squadre ospitano altri grandi team nelle arene, ci sono più di 90 eventi e si può monetizzare su questo. Alcuni team lo fanno bene, altri devono imparare un po’ meglio a farlo. Abbiamo introdotto il Salary Cap, con cui proviamo a controllare le spese. La sostenibilità è sempre stata il nostro obiettivo ma capiamo che non tutte le società lo vedono come un obiettivo, alcune vogliono spendere di più. Dall’altro lato, questa mossa aiuta a portare la competizione al livello più alto. Dobbiamo trovare un equilibrio, abbiamo mosso i primi passi ma c’è bisogno di tempo”.





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