Il patron di Maxima Roma ha rilasciato una lunga intervista a Il Messaggero in queste ore che avvicinano al derby con la BC Roma del fine settimana. Ecco alcuni passaggi.
Sul momento
«Ogni partita è importantissima, soprattutto per ciò che rappresenta per Roma. Ciò che mi emoziona di più è vedere cosa stanno facendo i nostri tifosi. Noi abbiamo costruito la squadra e il club, ma sono i tifosi a costruire la nostra casa. E domenica vogliamo vederla piena dei nostri colori. I numeri sono entusiasmanti (sold out primo e secondo anello con oltre 7500 biglietti venduti, ndr)»
Sulla scelta Roma
«Roma perché è una delle grandi capitali mondiali e vanta una tradizione sportiva e cestistica straordinaria, ma presentava un vuoto significativo per quanto riguarda il basket ai massimi livelli. Conosco bene Roma, avendoci vissuto trentanni fa da studente, occupa un posto speciale sia nella storia che nel mio cuore. L’esperienza a Trieste è stata fondamentale per me. Mi ha permesso di comprendere ancora meglio cosa significhi costruire un’organizzazione sportiva e quanto siano importanti il territorio, i tifosi e il rapporto quotidiano con la comunità. Porto ciò che ho imparato negli Stati Uniti e, appunto, a Trieste. Tuttavia, il progetto di Roma è diverso per dimensioni e ambizioni. Qui non vogliamo limitarci a costruire una squadra competitiva: vogliamo diventare un punto di riferimento per la città e rappresentare Roma in Italia e all’estero, senza mai creare divisioni».
Sul futuro
«Consolidare i risultati nei campionati in cui attualmente militiamo rappresenta la priorità e la base di partenza per qualsiasi ambizione internazionale. Oggi vogliamo essere competitivi in Serie A e in EuroCup. Seguiamo con grande interesse l’evoluzione del basket europeo e gli scenari futuri di questo movimento, partecipando attivamente al dibattito. Il nostro obiettivo è essere presenti nella realtà che si rivelerà più concreta e rilevante per la pallacanestro europea. Non è necessario anticipare quale sarà il modello definitivo, tuttavia, per farsi trovare pronti, occorre disporre di una squadra competitiva, di strutture adeguate e di un legame solido con la città».
Su Bc Roma
«È vero che abbiamo identità e percorsi molto diversi, ma la presenza di due club nella massima serie può accrescere l’interesse per il basket a Roma e attirare nuovi tifosi. In campo, poi, ogni squadra cercherà di vincere e di costruirsi il proprio seguito»





Commenta
Visualizza commenti