Una grand jury della contea di Fort Bend (Texas) ha deciso di non incriminare Patrick Beverley nel caso che aveva portato, lo scorso autunno, all’arresto dell’ex guardia NBA con l’accusa di felony assault in un episodio descritto dalla polizia come “family violence”. Il “no-bill” significa che, secondo la giuria, non ci sono prove sufficienti per procedere verso un processo e la decisione chiude di fatto la vicenda.
In una nota diffusa dai legali Rusty Hardin e Letitia Quiñones-Hollins, Beverley ha ribadito di “non aver mai fatto nulla per far del male alla sorella” e ha ringraziato chi lo ha sostenuto, auspicando che con le accuse alle spalle “nome e reputazione” possano essere ristabiliti. Dopo l’esito della grand jury, Beverley ha pubblicato un messaggio di gratitudine e ha parlato della necessità di “proteggere i bambini, soprattutto le ragazze”.
Beverley, 37 anni, ha giocato l’ultima partita NBA con i Milwaukee Bucks nel 2024, dopo una carriera di 12 stagioni in lega.





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