Beverley rinunciò a 50 milioni
Patrick Beverley ha rivelato di aver fatto una scelta importante dal punto di vista economico pur di rimanere ai Los Angeles Clippers.
“Ho firmato un contratto triennale da 40 milioni di dollari con i Clippers. Ho rifiutato un triennale da 50 milioni con Sacramento, solo per restare ai Clippers”, ha raccontato Beverley.
Una decisione legata anche al significato che aveva per lui il progetto dei Clippers e al ruolo avuto nella storia della franchigia.
“Essere lì, insieme a tutte le grandi guardie che hanno avuto, e fare parte di quel quintetto che ha aiutato i Clippers a raggiungere per la prima volta nella loro storia le Western Conference Finals, per me è stato importante”.
“C’erano Harden, Westbrook, Chris Paul e Rondo”
Beverley ha ricordato alcune delle grandi guardie passate dai Clippers, sottolineando quanto fosse difficile per la franchigia riuscire a superare determinati ostacoli nei playoff.
“Hanno avuto James Harden, Russell Westbrook, Chris Paul, Rajon Rondo. Hanno avuto tantissimi playmaker che semplicemente non sono mai riusciti a portarli oltre quel limite”.
“Ma io facevo parte di quel quintetto che finalmente li ha portati, per la prima volta nella storia, alle Western Conference Finals. E da allora non ci sono più tornati”.
“Ho chiamato Kawhi”
Beverley ha poi raccontato un retroscena della trattativa per il suo contratto con i Clippers.
“Il ‘no’ era di circa quattro o cinque milioni di dollari complessivi per un anno. Sono uscito dall’incontro, ho chiamato Kawhi e poi mi hanno richiamato”.
Il suo agente gli comunicò quindi che l’offerta era stata aumentata.
“Mi disse che avevano alzato l’offerta a sei-otto milioni. E allora ho pensato: ‘Ok, voglio assolutamente andare avanti, perché per qualsiasi cosa devi chiamare Kawhi quando sono qui da più tempo?’”.
La parentesi a Minnesota
Beverley ha infine ricordato anche la sua esperienza ai Minnesota Timberwolves e la storica qualificazione ai playoff della squadra.
“La prima squadra che affrontiamo sono i Clippers e, se vinciamo, Minnesota torna ai playoff dopo 16 anni”.
Il veterano ha ricordato i tanti giocatori di alto livello passati dalla franchigia, tra cui Jimmy Butler e Derrick Rose, oltre ad altri giocatori dal livello All-Star come Jeff Teague.
“E poi inserisci Pat Bev lì dentro e stiamo giocando contro una testa di serie numero sette”.





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