Pasquali: “A Forlì viviamo un sogno, ma il Covid ci vieta di programmare il futuro troppo in alto”

Pasquali: “A Forlì viviamo un sogno, ma il Covid ci vieta di programmare il futuro troppo in alto”

Renato Pasquali, general manager della Unieuro Forlì, è stato ospite della trasmissione “Vicini di Banco. “Milano è stata costruita molto bene. Non vedo come possa non vincere. Vedo la Virtus leggermente sotto, ma potrà mettere in difficoltà l’Armani”

Renato Pasquali, general manager della Unieuro Forlì, è stato ospite della trasmissione “Vicini di Banco” in onda su Radio Basket 108. Ecco uno stralcio delle sue principali dichiarazioni:

Qui l link al podcast dell’intera puntata

Vicini di Banco con Renato Pasquali

STAGIONE DI FORLI’

“Abbiamo sempre fatto i passi secondo la gamba, stando attenti a distribuire le nostre risorse. Questa è una società formata da persone eccezionali e non solo appassionate, ed è grazie a loro che Forlì sta vivendo un sogno insperato. Dove possiamo arrivare? Non lo sappiamo. Dobbiamo fare i conti contro un nemico invisibile che sta conducendo il gioco e ci vieta di programmare il nostro futuro troppo in alto. Viviamo quindi alla giornata cercando di rimanere competitivi”.

“Ci dispiace un po’ essere in cima alla classifica in un campionato anomalo, avremo preferito non avere ombre attorno a noi. E’ stato difficile la scorso anno fermare il campionato, ed è altrettanto complicato quest’anno ributtare le basi per creare una stagione vincente. Siamo però fiduciosi di poter avere una parte di nostro pubblico verso primavera, magari durante i play off, in modo da condividere con loro questa stagione e far respirare anche le nostre casse. Forlì aveva un 30-35% del budget coperto proprio dagli incassi, e quindi facendo due conti ci viene a mancare una buona parte delle nostre entrate”.

“Il segreto di questa stagione? Vincere aiuta a vincere, e a fare gruppo. Merito della società, ma soprattutto dell’allenatore. La famosa chimica, che scopri solo a giochi fatti, sembra funzionare bene. C’è voglia di lavorare in palestra”.

 

MILANO E VIRTUS BOLOGNA

“Milano è stata costruita molto bene, soprattutto in funzione dell’Eurolega, con atletismo, fisicità e talento indiscusso in Italia. Messina ha dato tanta applicazione difensiva, ed i giocatori rispondono perfettamente alle sue indicazioni. La Virtus, fisicamente e nei singoli, è leggermente sotto Milano. Le manca soprattutto il pubblico; ha bisogno di sentirsi “la casa”, e senza pubblico ogni partita è in campo neutro. Faccio fatica a non vedere Milano vincente in questo campionato, pur non senza difficoltà, che proprio la Virtus potrebbe crearle”.

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