Paolo Ronci, GM di Virtus Bologna, ha parlato in occasione della presentazione della Coppa Italia. Queste le sue parole riportate da bolognabasket.
SULLA COPPA ITALIA
“Negli ultimi anni abbiamo visto che è una competizione aperta ad ogni risultato, si fanno pronostici ma finisce in altro modo. Proviamo a cambiare le cose, siamo una delle otto contendenti, cambiamo l’approccio e vediamo come andrà”
SUL MERCATO
“Pajola tornerà, lo scorso anno in un momento chiave della stagione abbiamo fatto tre uscite dando così gerarchie chiare all’interno della squadra, cosa che ha determinato poi la vittoria dello scudetto. In salute ce la giochiamo con tutti, poi sappiamo che per tutte le squadre, in una stagione da 80-85 partite, gli infortuni possono incidere e portare a qualche settimana negativa. Così è importante tenere la calma, fidarci del nostro staff medico per permettere ai giocatori di arrivare ai momenti importanti in salute e in forma. Fare movimenti in fretta, solo per farli, non è la scelta giusta e vedo che anche altre squadre stanno facendo come noi. Servirebbero operazioni che puntino anche sul futuro, non sull’immediato”
SUI CONTRATTI IN SCADENZA
“Siamo felici dei nostri giocatori, hanno dimostrato di poter stare a questo livello e speriamo di mantenerli. Poi le decisioni andranno sempre prese in due, ma noi come club siamo felici del nostro roster, anche per quel che riguarda la loro anagrafe. Sarebbe bello aprire un ciclo, dopo aver salutato i nostri veterani con la conquista dello scudetto”
SUGLI ITALIANI IN VIRTUS
“E’ un modo per avere identità, il mercato fu fatto così già ai tempi di Djordjevic. Gli italiani danno identità, aiutano gli stranieri ad ambientarsi e a capire cosa significhi giocare in Virtus, e i nostri ragazzi lo hanno fatto e lo stanno facendo bene. Niang è un 2004, Ferrari un 2005, anche Diouf è un giocatore di prospettiva per aprire un ciclo, e ormai possiamo contare un certo numero di anni in cui la Virtus ha dimostrato di essere ai vertici italiani, in regular season siamo sempre stati primi o secondi. Questo vuol dire che c’è continuità pur cambiando guide tecniche o giocatori, l’anno scorso abbiamo vinto la stagione regolare e lo scudetto, ora siamo ancora primi e abbiamo il ranking numero uno in Coppa Italia. E’ un merito nella programmazione del club ed è qualcosa che si vede anche dall’esterno”





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