Paolo Galbiati: La Frecciarossa Final Eight? C’è davvero tanto equilibrio

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Paolo Galbiati Openjobmetis Varese - Dolomiti Energia Trentino LBA Legabasket Serie A Unipol 2024/2025 Varese, 09/02/2025 Foto S.Arioli / Ciamillo-Castoria

Intervistato da Piero Guerrini su “Tuttosport”, Paolo Galbiati dell’equilibrio nella Frecciarossa Final Eight 2025

Intervistato da Piero Guerrini su “Tuttosport”, Paolo Galbiati dell’equilibrio nella Frecciarossa Final Eight 2025: “Onestamente, tendo sempre a vedere favorite una delle due super big, però c’è davvero tanto equilibrio e ci sono tanti giocatori nelle varie squadre che possono sparigliare le carte, tante filosofie diverse. Dipende da come si arriva e in che forma.  E si confrontano stili diversi. Dovuti un po’ all’evoluzione del gioco, un po’ al budget e un po’ all’impostazione delle società. Cito Trieste che con una gestione americana gioca con uno stile molto divertente e al tempo stesso solido. Tortona e Reggio Emilia hanno stili difensivi ben definiti e tanti volponi abbinati a giovani di talento. Trapani ha fatto una squadra davvero e mi ha colpito la bravura di Jasmin Repesa nel legare tutti quanti per un obiettivo comune. Talenti che si sacrificano assieme. E Brescia ha esperienza e talento, arricchiti dalle tante battaglie vissute dai leader”.

Galbiati ha esaltato poi la società Aquila: “Onestamente è un posto particolare e speciale, c’è grande attenzione al lato umano. E questa è per me la cosa più bella della società, il rapporto umano nei confronti nostri, del territorio, delle persone più fortunate e di che hanno un po’ meno o hanno problemi .Tutti noi siamo chiamati a dare una mano, a varie società del territorio. Poi c’è la parte legata a basket e a come è strutturata la società. Un modello: ero già stata in consorzio, qui la gente ci crede per davvero. Tutti si sentono parte della famiglia dell’Aquila basket. E ne siamo orgogliosi. Questo ci spinge”.

Trento giocherà a Torino senza troppa pressione: “Perché è giusto essere leggeri, conosciamo qualità e difetti nostri, o da dove siamo partiti e come e dove vogliamo arrivare. Poi per fortuna ho un gruppo molto serio e anche molto giovane, giusto si divertano, godano il momento. Siamo consci di non avere in campo un vissuto da protagonisti, che i ragazzi avranno di sicuro. Li accompagniamo in questo viaggio”.

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