Nel basket italiano sempre più attraversato da capitali americani, Varese sceglie una strada diversa. Secondo quanto riportato da La Prealpina, il club biancorosso resta legato al modello costruito da Luis Scola: gestione oculata, investimenti su giovani, strutture e identità territoriale.
Il contesto della Serie A è in forte movimento, tra NBA Europe, nuovi proprietari stranieri e progetti legati a Roma, Napoli, Trieste e Brescia. Ma l’Openjobmetis non intende rinunciare alla propria anima.
La linea di Scola punta a non concentrare tutto sulla spesa per i giocatori, ma a distribuire risorse su logistica, settore giovanile e struttura societaria. Un percorso che, dal 2022, ha permesso di ripulire i conti e attrarre nuovi soci e sponsor.
Anche la partnership con RedBird, finalizzata al possibile progetto NBA Europe, non cambia i paletti fissati dal club: continuità a Masnago, tutela del nome e centralità della varesinità.
Per Varese sarà un test decisivo: mettere il proprio know-how dentro un progetto internazionale senza perdere identità. Ma oggi, scrive La Prealpina, nessuno può mettere in dubbio le intenzioni di Scola, Toto Bulgheroni e del gruppo biancorosso.





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