La Prealpina oggi in edicola, in un articolo a firma Giuseppe Sciascia, analizza il momento della Pallacanestro Varese dopo il -54 in amichevole. Leggiamo.
«Le risposte decisive sull’effettivo “commitment” al “Kastritis Basketball” sono quelle che dovrà dare Stefan Moody. Tornato all’inespressività del Trofeo Lombardia dopo una partita e mezza da protagonista ad Atene. In estate Varese – a partire dal coach –ha scelto con convinzione il 32enne regista come punto di riferimento e leader della squadra. Ma gli chiede un compito diverso da quello che ha sempre interpretato nella sua carriera da globetrotter, vissuta con grande libertà con la palla in mano e un ruolo da primissima punta, lasciando la difesa in second’ordine.
Non esattamente quel che chiede il coach greco tra pressione sul play avversario e capacità di muovere velocemente la palla in attacco. Il giocatore non sta vivendo bene la situazione, e i suoi tentativi di adeguamento hanno dato esiti controproducenti per entrambi. La domanda espressa ieri nel colloquio è stata diretta: Moody crede ancora in quel che gli viene proposto dallo staff tecnico? Al di là delle parole dovrà dirlo il campo, segnatamente nel test di domenica contro Reggio Emilia. Perchè se chi deve girare le chiavi nel quadro le ha perse prima del via, è meglio un taglio netto senza rancori che trascinarsi situazioni potenzialmente destabilizzanti. Almeno questo insegna l’esperienza del 2024/25… ».





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