La Pallacanestro Varese ha trovato solidità dietro, ma davanti continua a “non girare”: dopo la crescita innescata dagli innesti di Iroegbu e Stewart, il primo scorcio del 2026 racconta un leggero riflusso, con un solo successo nelle ultime quattro gare.
Le statistiche citate confermano i progressi difensivi – palle recuperate, palle perse forzate e percentuali concesse da tre – ma fotografano anche un attacco rimasto nelle stesse difficoltà: ultimi posti per punti segnati, palle perse e percentuali dall’arco, oltre al ritorno in fondo alla classifica rimbalzi dopo il miglioramento di dicembre.
Per questo Varese deve vivere di aggressività e ritmo alto, correndo per evitare “ferri” dall’arco e regali in palle perse: la trojka Iroegbu–Stewart–Moore rende di più in campo aperto e fatica a dare certezze a difesa schierata.
Da qui il bivio: l’unico upgrade vero potrebbe passare dalla sostituzione di Freeman, qualora nella pausa si scelga quella strada. La domanda è strategica: serve priorità a “mani più calde” tra le ali per alzare la pericolosità balistica, oppure più vigore a rimbalzo nel reparto lunghi per sostenere la spinta in velocità?
Fonte: la Prealpina





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